Politica
31.07.2019 - 13:440
Aggiornamento : 05.08.2019 - 00:33

Le cannonate di Andrea Sanvido: "Inaspriamo le leggi, ci vorrebbe la pena di morte come deterrente"

Il Consigliere comunale luganese della Lega commenta la vicenda dell'eritreo che ha spinto sotto un treno un bambino, dopo aver aggredito la sua famiglia. "Chiedo il licenziamento in tronco di chi lo ha avuto in cura"

LUGANO – L’eritreo che ha spinto un bimbo sotto un treno a Francoforte era ricercato in Svizzera per aver aggredito la sua famiglia. A chiamare la Polizia è stata la moglie, aggredita con un coltello. L’uomo aveva rinchiuso in casa i figli di 1, 3 e 4 anni, oltre alla donna e alla vicina. 

All’arrivo delle forze dell’ordine si era già dileguato. E poi la spinta al bimbo, morto sotto il treno. Oltre a lui, aggrediti anche la madre e un’altra donna.

L’uomo soffriva di problemi psichici. Una vicenda che ha fatto tanto discutere.
Ha usato parole fortissime il Consigliere comunale di Lugano per la Lega Andrea Sanvido:

“Ed eccola un’altra “bella risorsa” integrarsi perfettamente nel nostro paese. In cura psichiatrica tranquillamente in giro a distruggere una famiglia. Quello che mi piacerebbe vedere ora sarebbe la pena di morte per questo personaggio e il licenziamento in tronco della persona che lo ha avuto in cura. Inammissibile che un pazzo così possa andarsene in giro bellamente. Purtroppo la pena di morte non c’è, ma se vogliamo cambiare qualcosa, è meglio farlo dalla base, inasprire le leggi con la pena di morte come deterrente per questa gentaglia che sa benissimo che puó venire in Svizzera a fare quello che gli pare perchè tanto non gli succede nulla”.

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