Politica
18.09.2019 - 17:120

Il PLR contro il PS: "Ha un ruolo problematico, vuole stare in Governo ma poi si chiama fuori dalle responsabilità governative"

I liberali: "ha difficoltà ad appoggiare soluzioni concordate in Governo che non trovano l’atteso sostegno in Parlamento. Si privilegiano posizioni massimaliste e integraliste che facilmente annullerebbero il ritrovato equilibrio finanziario"

BELLINZONA – Il PLR è fra i partiti che hanno votato sì al Consuntivo 2018. I liberali dunque esultano, ma non risparmiano un duro attacco al PS, che ha invece scelto di bocciarlo. 

“Finalmente anche il Canton Ticino può tornare a guardare al futuro senza dover pensare solo e soltanto alla situazione delle sue finanze, che è stata la principale preoccupazione politica degli ultimi anni. Grazie all’intenso lavoro del Consigliere di Stato e direttore del DFE, Christian Vitta, i conti dello Stato sono tornati ad essere solidi in maniera strutturale. Lo dimostrano i 130 milioni di risultato d’esercizio presentati nel Consuntivo 2018 e le prospettive già tracciate per i risultati 2019”, così celebra il suo Consigliere di Stato.

E il PS? Nel comunicato si dice che “conferma il suo ruolo problematico; da un lato vuole stare in Governo ma si chiama fuori dalle responsabilità di governo. Il voto contrario sul consuntivo conferma la difficoltà del PS ad appoggiare soluzioni concordate in Governo che non trovano l’atteso sostegno in Parlamento. Si privilegiano posizioni massimaliste e integraliste che facilmente annullerebbero il ritrovato equilibrio finanziario, che invece rappresenta la premessa irrinunciabile per una politica efficace e programmatica in grado di valutare e decidere priorità e progetti a favore del nostro Cantone”.

Al di là della polemica, per i liberali “con questo risultato, anche a livello politico le prospettive cambiano. Si può infatti tornare a mettere mano ad importanti progetti d’investimento a medio e lungo termine che toccano la fiscalità, la nostra scuola,i trasporti pubblici e le infrastrutture. Il che dimostra che l’esercizio di riequilibrio delle finanze cantonali non è stato una mera manovra contabile, come indicato strumentalmente da alcuni, ma uno sforzo quanto mai necessario per tornare ad avere il margine d’azione per ripensare la politica finanziaria dello Stato”.

“Questo risultato è naturalmente frutto di misure concertate da tutti i Dipartimenti, che hanno messo in pratica la volontà popolare espressa nel 2014 con l’introduzione nella Costituzione dei principi di gestione finanziaria e del freno ai disavanzi pubblici. Ma, come in ogni buona orchestra, per far suonare all’unisono diversi musicisti, serve un buon direttore. E in questo senso il Consigliere di Stato PLR Christian Vitta ha svolto in maniera esemplare il proprio compito”, prosegue l’elogio a Vitta.

“Avere finanze sane non deve però ora fare rima con spendere senza fissarsi delle priorità, soprattutto memori dei grossi sacrifici fatti per raggiungere questa situazione di equilibrio a livello di finanze pubbliche. È quanto mai indispensabile tenere alta la guardia per evitare di ricadere nelle tentazioni del passato”, è il monito.

 

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