Politica
10.01.2020 - 13:420

La rabbia di Robbiani: "Fuori i nomi degli esercenti imbrogliono! Tanto vale andare in Italia a mangiare..."

Il leghista: "Quando vado al ristorante, deciso di farlo in Ticino, pur spendendo magari 60 franchi anziché i 25 euro che spenderei in Italia, per dare una mano al commercio locale. Ma a questo punto ha senso?"

di Massimiliano Robbiani*

Ho letto con sconcerto e rabbia la notizia dei 13 esercenti ticinesi che, contrabbandando carne, salumi e limoncello imbrogliavano le autorità tanto quanto i clienti. 

Quando vado al ristorante, deciso di farlo in Ticino, pur spendendo magari 60 franchi anziché i 25 euro che spenderei in Italia, per dare una mano al commercio locale. So che hanno costi maggiori e che per questo i prezzi che applicano sono maggiori e mi va bene così, lo accetto e pago. 

Ma a questo punto, ha senso? Se gli esercenti imbrogliano, io perché devo pagare di più e anche essere preso in giro da chi viola la legge? 

Vorrei chiedere a Massimo Suter i nomi di questi imbroglioni: sicuramente non andrò più a cena da loro. 

Però se non si sa chi sono, come faccio a essere certo che i ristoranti che frequento sono onesti? Di fronte a tutto ciò, se non saltano fuori i nomi, viene voglia di dar ragione a chi va in Italia e spende meno, con buona pace del voler aiutare il commercio locale. 

Tutti rischiano di pagare per 13 disonesti… nomi grazie!

*granconsigliere Lega dei Ticinesi

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