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12.05.2021 - 18:200

Galeazzi e l'iniziativa PPD: "Adesso chiedete aiuto per gli over 50, ma ricordate quando tuonavate contro 'Prima i nostri'?"

"Peccato che quando si decise sulla libera circolazione e poi sui correttivi da fare anni dopo, l'UDC e la Lega son rimaste sole a difendere il 'fortino dei posti di lavoro' per gli svizzeri" commenta amareggiato il democentrista

BELLINZONA - Il PPD è riuscito a a ottenere l’inserimento all’ordine del giorno della sessione del Gran Consiglio del mese di giugno di un'iniziativa che punta al reinserimento degli over 50 nel mercato del lavoro. Secondo una proposta di Dadò e Fonio ormai del 2018, si chiede allo Stato di coprire i costi salariali per il 60%, lasciando solo il 40% a carico del datore di lavoro, per incentivare l'assunzione di chi per un motivo o per l'altro si è trovato fuori dal mercato del lavoro.

Il PPD chiede la collaborazione di tutte le forze politiche. Ma sarà dura: Tiziano Galeazzi sui social ha già esternato il suo disappunto. "Cari colleghi, sono allibito da questa proposta, me la sarei aspettata più dalla sinistra e dal PC che dal PPD", esordisce.

Ma al di là dell'iniziativa del 2018, per lui il tema è un altro: "Il problema alla base è conosciuto da anni. Peccato che quando si decise sulla libera circolazione e poi sui correttivi da fare anni dopo, l'UDC e la Lega son rimaste sole a difendere il 'fortino dei posti di lavoro' per gli svizzeri e residenti in questo paese. Dopo decenni di 'mercato del lavoro selvaggio' ci ritroviamo con questi drammi sociali. Non solo dumping salariale ma 'sostituzione sistematica' sul posto di lavoro, eliminando coloro che costano troppo e sono in là con l'età".

Incalza il democentrista: "Diciamolo come stanno le cose e diciamolo pure chi ha deriso e attaccato l'UDC e Lega su questo tema fondamentale del freno alla libera circolazione! Sono state parti di area rosso-verde e del centro! Chi tuonava contro 'Prima i nostri?' Chi tuonava ultimamente a livello federale sullo stop e regolamentazione dell'immigrazione di massa?".

Per Galeazzi ora le soluzioni arrivano quando "i buoi son fuori dalla stalla da anni".

"Urge un patto di paese non solo tra forze politiche ma pure con l'economia", è la sua opinione. "Bisogna motivare il mondo economico ad integrare questa forza lavoro ma ovviamente sarà un'impresa titanica. Incentivi fiscali alle aziende ci possono stare per chi decide per queste assunzioni ma bisogna prima imporre la riduzione di personale estero. Figuriamoci, apriti cielo! L'economia guarda ai propri bilanci aziendali e comprime i costi (tra cui il personale) e in effetti i numeri dei frontalieri aumentano. Chiedere 'coscienza' ai datori di lavoro affinchè assumano personale indigeno? È come credere a Babbo Natale".

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