IL BLOG DI DON GIANFRANCO
No alla diplomazia della forza. Ecco perché il Vaticano non partecipa al “Consiglio della Pace” di Trump
Don Feliciani: "Se la politica abdica alla verità, inevitabilmente si trasforma in un gruppo di potere e in una banda di briganti che persegue solo i propri interessi"

di Don Gianfranco Feliciani

Ha avuto luogo giovedì scorso a Washington la prima riunione operativa del “Board of Peace” presieduto da Trump. Di cosa si tratta? È subito detto: un nuovo atto eversivo del presidente americano diretto a sostituire il diritto internazionale dei diritti umani con la legge del più forte. “Non ho bisogno del diritto internazionale – afferma Trump – l’unico limite ai miei poteri è la mia moralità”. È questa la logica con la quale intende attuare la “pax americana” nella Striscia di Gaza e nel mondo intero. La Casa Bianca ha invitato 50 Paesi a unirsi al “Board” e le risposte positive sono state 27. Spicca l’assenza di quasi tutti i Paesi dell’Unione Europea. Anche il Vaticano, invitato da Trump, non parteciperà all’incontro.

Il Segretario di Stato vaticano cardinale Pietro Parolin ha così risposto: “La Santa Sede non parteciperà al ‘Board of Peace’ per la sua particolare natura, che non è evidentemente quella degli altri Stati... Una preoccupazione è quella che a livello internazionale sia soprattutto l’Onu a gestire queste situazioni di crisi”. Leone XIV, il 9 gennaio scorso, rivolgendosi agli Ambasciatori presso la Santa Sede, aveva dichiarato: “Nel nostro tempo, preoccupa in modo particolare, sul piano internazionale, la debolezza del multilateralismo. A una diplomazia che promuove il dialogo e ricerca il consenso di tutti, si va sostituendo una diplomazia della forza, dei singoli o di gruppi di alleati”. Parole pacate, ma chiare! Signori, così non va!

Sant’Agostino, padre e maestro dell’attuale pontefice, nella sua celebre opera “De Civitate Dei” (La Città di Dio), considerando la caduta di Roma come la conseguenza di una politica senza più etica e giustizia, scrive: “Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri?”. Insomma, quando la politica abdica alla verità, inevitabilmente si trasforma in un gruppo di potere e in una banda di briganti che persegue solo i propri interessi, invece del bene comune. È proprio così: una banda di briganti! Era vero quindici secoli fa, rimane vero anche oggi!

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