MEDICINA
Casse malati, Franco Denti: “Anche un aumento del 4-5% sarebbe insostenibile”
Il presidente dell’Ordine dei medici al Corriere del Ticino: “Molti ospedali e cliniche non hanno ancora iniziato a fatturare. I dati sono incompleti”. Ma l’andamento dei costi lascia qualche speranza

Mancano ormai poche settimane all’annuncio dei premi di cassa malati per il 2027 e, dopo le stangate degli ultimi anni, anche in Ticino cresce l’attesa. I portali Comparis e bonus.ch prevedono a livello nazionale un aumento medio rispettivamente del 3,7% e del 4,5-5%. Stime che, secondo Franco Denti, presidente dell’Ordine dei medici del Cantone Ticino, devono tuttavia essere considerate con prudenza.

Intervistato oggi dal Corriere del Ticino, Denti ricorda innanzitutto che la media nazionale può nascondere differenze importanti: “Parliamo di un premio medio, che può essere molto diverso da cantone a cantone. E poi c’è il caso del singolo assicurato, che può discostarsi parecchio dalla media nazionale. È proprio lì che possono arrivare le sorprese più grandi, con aumenti anche molto superiori a quelli indicati dalle stime”.

A rendere ancora più incerto il quadro è il cambiamento del sistema tariffario. “Oggi non disponiamo ancora di tutti i dati”, sottolinea Denti. “Molti ospedali e cliniche non hanno ancora iniziato a fatturare le prestazioni. Di conseguenza, una parte dei costi reali non è ancora contabilizzata e le cifre su cui si basano queste previsioni sono inevitabilmente incomplete”.

Anche formulare una previsione specifica per il Ticino risulta quindi particolarmente complicato. “Gli assicuratori elaborano le loro previsioni e le trasmettono all’UFSP, ma il problema è che l’Ufficio competente non ha i mezzi per poterle verificare e contestare”, afferma il presidente dell’OMCT. L’auspicio è che il rincaro possa essere contenuto, ma “dopo le stangate degli ultimi anni, anche un aumento nell’ordine del 4-5% rischierebbe di essere difficilmente sostenibile per il popolo ticinese”.

Per Denti il problema non può però essere affrontato soltanto rincorrendo di anno in anno l’aumento dei premi. “L’attuale sistema sanitario si regge su una politica dei cerotti, e gli assicuratori, va detto, non aiutano a rendere il sistema più trasparente. Il sistema LAMal ha mostrato tutti i suoi limiti”.

Un ruolo decisivo dovrebbe essere svolto dalla pianificazione ospedaliera, considerata lo strumento principale per contenere l’aumento delle prestazioni e, di conseguenza, dei costi. “Se la popolazione è stagnante, o addirittura diminuisce, non si può pensare di aumentare continuamente i volumi delle prestazioni sanitarie”, osserva Denti. Eppure, nonostante l’andamento demografico, i costi continuano a crescere.

Il Ticino rimane il Cantone con la spesa sanitaria pro capite più elevata della Svizzera, attorno ai 6.000 franchi. Inoltre, ricorda Denti, “dal 1995 a oggi, in Ticino i premi di cassa malati sono superiori del 25% rispetto alla media svizzera e nessuno è mai riuscito a spiegarci, fino in fondo e dati alla mano, il perché”. Una sorta di “tara ereditaria” che da trent’anni pesa sempre più sulle finanze delle famiglie ticinesi.

Qualche segnale positivo, tuttavia, esiste. I dati dell’UFSP mostrano che dal secondo trimestre del 2025 al secondo trimestre del 2026 l’evoluzione dei costi in Ticino è rimasta inferiore alla media nazionale. Questo potrebbe tradursi, dopo anni di aumenti particolarmente pesanti, in un rincaro dei premi almeno in linea con quello svizzero, se non leggermente inferiore. Il quadro definitivo sarà noto alla fine di settembre.

Potrebbe interessarti anche

MEDICINA

Costi sanitari, Franco Denti: "In Ticino troppi ospedali e poca efficienza"

POLITICA

Franco Denti: “La sanità? Un malato grave da curare. Ma per la politica è solo un tema elettorale”

SANITÀ

Casse malati, Franco Denti: “Per valutare l’aumento dei costi della sanità bisogna comprenderne le cause”

SANITÀ

Cure a domicilio, costi alle stelle e mercato selvaggio. Gli Spitex pubblici: “Il Cantone intervenga”

TRIBUNA LIBERA

Moratoria sui medici, Franco Denti: "Non senza di noi!"

TRIBUNA LIBERA

Siccardi: "Il paziente si fida del medico, che a volte sbaglia... e i costi salgono"

In Vetrina

IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026