TURISMO E DINTORNI
Terme di Acuforta, con l'acqua Swiss Alp e Artisa ridisegnano San Bernardino
Hotel cinque stelle, centro termale di oltre 2'000 metri quadrati, residenze e nuovi spazi pubblici.

SAN BERNARDINO - Il rilancio di San Bernardino passa dall'acqua. Con l'inoltro della domanda di costruzione del comparto Acuforta entra infatti in una fase decisiva uno dei progetti considerati strategici per il futuro della località grigionese: un nuovo polo termale, alberghiero e residenziale che punta a trasformare la storica fonte minerale in uno dei principali motori di sviluppo turistico della regione.

Promosso da San Bernardino Swiss Alps e sviluppato da Artisa Group, Acuforta rappresenta il progetto simbolo della prima fase di sviluppo della destinazione prevista tra il 2027 e il 2030. Dopo il rilancio degli impianti, la valorizzazione del centro storico e l'introduzione di nuove offerte turistiche, il progetto delle terme segna un ulteriore passo nella strategia voluta dall'imprenditore Stefano Artioli, con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento di San Bernardino tra le destinazioni alpine di riferimento della Svizzera italiana.

Il comparto comprenderà un hotel wellness a cinque stelle destinato a essere gestito da una catena internazionale, un centro termale e spa di nuova generazione, spazi dedicati ai trattamenti e alla cura della persona, residenze secondarie e appartamenti a gestione alberghiera integrati nel paesaggio. È inoltre prevista la realizzazione di parcheggi interrati per migliorare l'accessibilità e limitare l'impatto della mobilità in superficie.

Il cuore del progetto sarà però la storica fonte minerale di San Bernardino. Conosciuta già in epoca romana e frequentata a partire dal Cinquecento, la sorgente venne classificata come acqua medicale nel 1717 dal naturalista Jakob Scheuchzer. La sua particolarità deriva dal lungo percorso sotterraneo attraverso rocce ricche di calcio, magnesio e solfati. L'acqua emerge a 1'605 metri di altitudine con una temperatura costante compresa tra 8,5 e 9 gradi, dopo un viaggio naturale stimato tra i venti e i trent'anni.

Da questa eredità storica nasce il concetto stesso di Acuforta, che punta a trasformare la tradizione termale della località in una proposta contemporanea dedicata al benessere alpino. Le future Terme & SPA Acuforta San Bernardino si estenderanno su oltre 2'000 metri quadrati e saranno aperte non solo agli ospiti dell'hotel ma anche al pubblico esterno.

Bagni minerali, percorsi d'acqua, piscine interne ed esterne, aree relax, trattamenti e spazi dedicati al wellbeing daranno forma a quella che i promotori definiscono una vera esperienza di wellness retreat alpino. L'ambizione è quella di creare un nuovo punto di riferimento del benessere lungo l'asse Zurigo-Milano e di fare di Acuforta uno dei luoghi simbolo dell'acqua nella Svizzera italiana.

Grande attenzione sarà riservata anche all'integrazione del comparto nel tessuto del villaggio. La futura Piazza della Fonte sarà il fulcro pubblico dell'intervento, uno spazio di incontro che collegherà il centro storico, il nuovo centro termale, l'hotel e le residenze. Il progetto prevede inoltre il recupero dell'edificio storico della fonte minerale, che sarà trasformato nel Museo dell'Acqua di San Bernardino, dedicato alla storia delle sorgenti e al loro legame con il territorio.

La demolizione dell'attuale capannone industriale consentirà inoltre di riqualificare l'area lungo il fiume Moesa, creando un nuovo spazio pubblico destinato alla popolazione e agli ospiti della località.

«Acuforta è il progetto che più di ogni altro racconta la nuova San Bernardino», afferma Stefano Artioli. «Partiamo dall'elemento più autentico: l'acqua. La fonte minerale ha dato identità a questo luogo per secoli e oggi torna al centro di una visione contemporanea fatta di benessere, ospitalità, qualità architettonica e attenzione al dettaglio. Non è soltanto un intervento immobiliare: è un progetto di destinazione».

L'inoltro della domanda di costruzione apre ora la fase istituzionale di valutazione. «La fonte minerale è parte della memoria e dell'identità del villaggio», sottolinea il sindaco di Mesocco, Mattia Ciocco. «Come Municipio seguiremo il progetto con attenzione, nel rispetto delle procedure e dell'interesse pubblico, consapevoli del potenziale che un intervento di questa portata può avere per il futuro turistico ed economico della località».

Anche il presidente del Patriziato di Mesocco, Gerry Fasani, evidenzia l'importanza del corretto inserimento dell'opera nel contesto alpino: «La valorizzazione della zona e dello stabile storico della fonte minerale non può essere separata dal rispetto della sua storia, della montagna e dell'identità locale».

Per San Bernardino Swiss Alps, Acuforta rappresenta il vero "game changer" del rilancio della destinazione. Grazie al centro termale aperto al pubblico, al nuovo standard alberghiero e agli spazi pubblici previsti, il progetto punta a superare la tradizionale stagionalità della località e a rafforzare l'attrattività di San Bernardino durante tutto l'anno.

L'obiettivo dichiarato è quello di costruire una destinazione alpina capace di coniugare benessere, natura, ospitalità e qualità architettonica, valorizzando la propria storia e trasformandola in una nuova opportunità per il turismo della Svizzera italiana.

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