ISNER J. (USA)
1
Wawrinka S. (SUI)
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2 set
(7-6 : 6-5)
ISNER J. (USA)
1 - 0
2 set
7-6
6-5
Wawrinka S. (SUI)
7-6
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ATP-S
DIRIYAH SAUDI ARABIA
Consolation bracket.
Winner plays Struff or Pouille.
Ultimo aggiornamento: 13.12.2019 12:37
Elezioni federali 2019
17.11.2019 - 15:570

Caprara: "Mi assumo la responsabilità come presidente di questo risultato insoddisfacente e deludente. Sapevamo che la congiunzione era un rischio"

Il PLR si complimenti con gli eletti e omaggia Merlini: "si è battuto con grande determinazione e tenacia in questa sfida elettorale che sin dall'inizio sapevamo sarebbe stata difficile. Lo ha fatto senza la doppia candidatura al Consiglio Nazionale"

BELLINZONA - “Churchill ricordava che ‘la vittoria ha molti padri mentre la sconfitta è orfana’. Non vale per un liberale come me e quale presidente del PLRT mi assumo la responsabilità di questo risultato insoddisfacente e deludente. Ma invito anche tutti i nostri delegati a partecipare al comitato cantonale del 28 novembre prossimo per l'esame e l'indispensabile autocritica rispetto all'esito delle elezioni federali. Propongo però di applicare da subito il metodo liberale fatto di analisi dei dati oggettivi, di confronto e di riflessione. Una riflessione che non potrà essere fine a se stessa ma offrire spunti per trasformare quella che è indubbiamente una sconfitta critica e pesante in un'opportunità di crescita. Il PLRT ha sicuramente le risorse e la capacità di rilanciare il proprio modo di fare politica nell'intento di servire al meglio la popolazione e le sue istituzioni grazie ai valori liberaliradicali irrinunciabili quali la libertà, la coesione e il progresso”. Così Bixio Caprara dopo la sconfitta di Merlini alle urne, che per la prima volta fa sì che il PLR non sia rappresentato agli Stati.

Il partito “si complimenta con i candidati eletti al Consiglio degli Stati ed esprime profonda gratitudine nei confronti di Giovanni Merlini che si è battuto con grande determinazione e tenacia in questa sfida elettorale che sin dall'inizio sapevamo sarebbe stata difficile. Lo ha fatto senza la doppia candidatura al Consiglio Nazionale ciò che conferma lo spessore e la coerenza della sua persona. Purtroppo il Ticino perde un politico di grande levatura che a Berna godeva di grande rispetto e considerazione ciò che è confermato dai numerosi atti parlamentari approvati dal parlamento federale. Una politica quella di Giovanni Merlini caratterizzata dal metodo liberale fatto di approfondimento, conoscenza, valutazione delle possibili soluzioni e capacità di confronto costruttivo con le idee altrui alla ricerca della soluzione capace di ottenere il consenso necessario nella nostra democrazia liberale.Il PLRT ringrazia Giovanni Merlini per il suo servizio al Paese e alle sue istituzioni; dal piano comunale, a quello cantonale fino al parlamento federale percorso durante il quale ha pure assunto la presidenza del PLR cantonale. Il PLRT ringrazia di cuore anche i numerosi amici nonché le cittadine e i cittadini che hanno sostenuto Giovanni Merlini. Il loro numero consistente, in chiaro aumento rispetto all’esito del primo turno, dimostra che la mobilitazione c’è stata e che l'apprezzamento importante per la sua persona e per una politica moderata caratterizzata dalla concordanza e da un approccio di collaborazione costruttiva propria alla politica di centro”.

Non mancano due parole sulle congiunzioni. “Eravamo consapevoli sin dall'inizio che le congiunzioni agli estremi dello scenario politico cantonale, quella conosciuta a destra e quella nuova a sinistra, avrebbero messo in seria difficoltà la possibilità di mantenere le posizioni acquisite. Così come eravamo coscienti che la proposta di congiunzione al centro non avrebbe creato solamente commenti favorevoli.La discussione franca e corretta del comitato cantonale del 1.agosto ha permesso di prendere atto delle criticità della scelta. Tuttavia lo stesso comitato ha deciso a grande maggioranza a favore di questa proposta di collaborazione con il PPD e i Verdi liberali. Il risultato del 20 ottobre ha confermato la bontà della scelta con la conferma dei quattro seggi al Consiglio nazionale mentre il risultato del 17 novembre per il Consiglio degli Stati ha avuto un esito diverso”.

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