Sport
01.03.2016 - 06:000
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Grassi, «ci hanno penalizzato i dettagli. Ora occhio ai play out»

Il giocatore dell'Ambrì commenta la mancata qualificazione ai play off. «Dovevamo conquistarla noi, facendo punti prima delle ultime gare. Dobbiamo ancora salvarci»

AMBRÌ - Questa volta, l'Ambrì voleva essere fra le prime otto. Invece, ha fallito l'aggancio ai play off e giovedì inizierà i play out, ancora una volta. Com'è l'ambiente alla Valascia? Lo abbiamo chiesto a Daniele Grassi. È passato qualche giorno dalla sconfitta di Bienne, qual è il sentimento che prevale nel gruppo? «La delusione per aver mancato questa qualificazione in cui credevamo, che volevamo ottenere e che purtroppo non è arrivata». Con la vostra rimonta pareva fosse l'anno buono, ci avete creduto anche voi? C'è stato un momento particolare in cui pensavate di farcela? «Prima della pausa natalizia abbiamo giocato forse il miglior hockey di tutta la stagione e ci siamo messi in una buona posizione, poi il mese di gennaio ci ha penalizzato. Non siamo stati abbastanza concreti per vincere le partite e incamerare i punti che alla fine ci sono mancati. Come mai? Non lo so, è difficile da dire, probabilmente sono più motivi messi assieme. Non è ancora finita la stagione per cui non ci ho ancora pensato veramente. All'inizio non abbiamo avuto un periodo facilissimo, poi ci abbiamo sempre creduto sul serio e siamo sempre stati in lotta, a volte sopra la riga e altre sotto. È un peccato». Vincere l'ultimo derby è stato uno zuccherino? Shedden aveva detto che avrebbero fatto di tutto per non farvi arrivare ai play off. In Ticino il derby è così diverso da altri cantoni, dove magari alcune squadre si aiutano? «Vincere fa sempre piacere, anche se purtroppo non è stata una partita decisiva come speravamo... Sapevamo che dovevamo conquistarci noi i play off e che nessuno regala niente, è logico che ciascuno vuol vincere ogni partita. Non ho mai vissuto realtà differenti, penso comunque che anche in altri cantoni non si lascino partite a caso. E attenzione che la stagione non è finita, il girone nasconde insidie». Pur senza aver fatto analisi approfondite, avrete un'idea di che cosa non vi ha permesso di qualificarvi... Vi sono forse mancati gli stranieri? «Sicuramente ci è mancata un po' di concretezza, nelle partite che andavano vinte potevamo essere più freschi e più furbi, cercare di fare più punti possibili anche prima delle ultime sfide. Se guardiamo i punti degli stranieri sono più o meno sul livello degli anni passati, per cui non li vedo come una causa che ci ha portato a non qualificarci, sono stati piuttosto piccoli dettagli da parte di tutta la squadra, che abbiamo pagato più del dovuto». Nelle ultime dieci stagioni, nove volte siete rimasti fuori dai play off. Ogni stagione è a sé o c'è qualcosa che le lega? Forse vi accorgete sul ghiaccio che le risorse finanziarie sono minori rispetto ad altre squadre? «Ogni stagione è diversa dall'altra, il campionato diventa sempre più equilibrato, basta guardare le squadre che erano in corsa per entrare nei play off. La qualificazione è sempre più difficile. Come giocatore non mi faccio domande relative alle finanze, sono i dirigenti a pensarci, noi pensiamo solo a fare il nostro lavoro senza riflettere su questi argomenti». Temete i play out? In fondo, questa volta partite da favoriti. «Sappiamo che non siamo ancora salvi. Dobbiamo fare punti sin dall'inizio per non trovarci in una situazione peggiore. Partiamo da una posizione positiva, ma va mantenuta». Chi vincerà il campionato? E il Lugano dove potrà arrivare? «Sulla carta, lo Zurigo resta il favorito per l'hockey che ha offerto, per la compattezza della squadra e la vastità della rosa. Sul Lugano è difficile fare pronostici, il suo è uno dei quarti di finale più in bilico che vedo. La prima serie di play off ci dirà le forze reali delle squadre, perché il campionato è una cosa, qui è un nuovo torneo, dove si riparte da zero con l'annullamento di tutti i valori».

SPORT: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© 2020 , All rights reserved