Svizzera
20.09.2016 - 09:450
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Mister Prezzi fa felici i Giovani Liberali. «Un segnale per rendere vantaggioso il viaggio in treno»

Percorrere la galleria di base del Gottardo costerà come transitare per la tratta di montagna. I GLRT: «Grazie alla critiche ricevute, FFS è scesa a più miti consigli. Ma resteremo vigili sui disagi...»

BELLINZONA - Percorrere la tratta sotto la galleria di base del San Gottardo costerà come optare per quella di montagna. Mister Prezzi, alla fine, dopo una lunga trattativa con le FFS, ha ottenuto che gli aumenti dei prezzi siano meno importanti e drastici. E i Giovani Liberali, da tempo attivi sul tema, esultano. In una nota, ricordano come sia ancora pendente un'interrogazione a firma di Fabio Käppeli e Alessandra Gianella, dove si chiedevano spiegazioni per il ventilato aumento dei prezzi e se il Consiglio di Stato intendeva attivarsi presso le FFS per ristabilire la figura dell’ombudsman di lingua italiana che invece era stata tolta. La notizia di ieri, comunque, rallegra. «È invece fresca di stampa la notizia dell’accordo raggiunto tra Mister Prezzi e le FFS che permette di evitare il supplemento di prezzo sulla tratta della nuova galleria di base del Gottardo. In questo modo, il prezzo della tratta di montagna e quella di Alptransit rimangono invariati e permette, alla nuova linea, di essere più concorrenziale rispetto alla strada. GLRT è decisamente soddisfatta dell’accordo raggiunto, poiché permette alla ferrovia di tenere un prezzo più o meno concorrente con la strada, anche se c’è ancora molto lavoro da fare». L'apertura di AlpTranst rappresenta per i GLRT un'ottima possibilità per rendere vantaggioso il viaggio in treno, ma «con l’introduzione di un supplemento sulla tratta in questione vi era il forte rischio di rendere inutile l’investimento. Questo perché chi oggi non prende il treno, non sarebbe certamente stato attratto dal cambiare abitudini con un supplemento tariffario». Käppeli e Gianella dal canto loro si dicono ancora in attesa di una risposta alla propria interrogazione. «Siamo molto soddisfatti che grazie alle numerose critiche pervenute le FFS siano tornate a più miti consigli. L'aumento ventilato a inizio anno avrebbe penalizzato in modo particolare i giovani e sarebbe stato insensato, poiché si sarebbe aggiunto al costo di una tratta - quella di montagna - calcolato su un tracciato ben più lungo. D'altro canto, visto il miglioramento dell'offerta, non ci permettiamo nemmeno di chiedere una riduzione delle tariffe. Rimaniamo vigili anche affinché non si ripresentino i continui disagi (numerosi ritardi, continue soppressioni di treni e conseguenti coincidenze perse) che i molti studenti ticinesi e non solo hanno dovuto sopportare nel corso del semestre primaverile per potersi recare in Svizzera interna a studiare». Anche per il presidente dei Giovani Liberali Alessandro Spano il lavoro da fare è ancora molto, ma la scelta di non aumentare i prezzi è un buon segnale.
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