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06.03.2024 - 16:130

Andrea Togni: “Lugano, come la politica può favorire occupazione e prosperità“

“Occorre una trasformazione socioeconomica volta a creare nuovi posti di lavoro, a generare prospettive affinché i giovani diplomati ritornino o decidano di restare in Ticino, favorendo crescita economica, indotto fiscale, natalità e demografia”

di Andrea Togni *

La nostra regione si trova al bivio di un'era rivoluzionaria, dall’economia bancaria ad un’economia basata su un circolo virtuoso di ricerca e sviluppo, economia circolare, tecnologia e venture capital. Con visione e coraggio si deve catalizzare una trasformazione socioeconomica volta a creare nuovi posti di lavoro, generare prosperità e prospettive, affinché i giovani diplomati ritornino o decidano di restare in Ticino, favorendo, oltre a crescita economica ed indotto fiscale, natalità e demografia.

In un momento in cui la ricerca scientifica e tecnologica sta avanzando a ritmi senza precedenti, il legame tra gli istituti di ricerca come l'USI, la SUPSI, l'IRB, l'IOSI e l'IOR, il mondo delle startup e degli investimenti assume un'importanza cruciale. Credo che la politica si debba porre al centro di questo dinamismo, proponendo una visione dove leggi, ricerca e imprenditorialità convergono per creare un ecosistema sostenibile e prospero.

Le università e gli istituti di ricerca della nostra regione sono sempre più fucine di conoscenza e innovazione, da cui emergono continuamente idee con il potenziale per trasformarsi in imprese di successo. Gli spin-off, in particolare, rappresentano un ponte vitale tra ricerca accademica ed economia, traducendo scoperte scientifiche in applicazioni commerciali, investimenti e posti di lavoro. Sono convinto sia necessario supportare questi progetti attraverso incentivi finanziari e fiscali (in Ticino, per esempio, la Legge per l’innovazione economica rende possibile investire in start-up innovative beneficiando di una parziale defiscalizzazione dell’investimenti), semplificazione burocratica e accesso a reti di mentori e investitori. Credo fortemente anche nella necessità di permettere alle casse pensioni di allocare una minima quota dei loro capitali a favore delle imprese altamente innovative che scelgono il nostro territorio per nascere e svilupparsi, attraendo sul nostro territorio eccellenze, nuovi posti di lavoro e formazione.

Da oltre dieci anni esistono enti come la Fondazione Agire, TiVentures e Creadd, che con competenza e successo, hanno saputo favorire un ambiente fertile per l'innovazione, facendo confluire in Ticino milioni di investimenti, grazie ai quali diverse start-up hanno potuto trovare supporto, dalla fase di idea fino alla commercializzazione, trasformando un’intuizione in un’azienda.

L'educazione e la formazione sono aspetti fondamentali in un ecosistema dinamico, necessarie per fornire le competenze richieste, che necessitano di programmi di tirocinio e apprendistato moderni, che possono favore un passaggio fluido dal mondo accademico al mercato del lavoro.

Gli spin-off e le startup devono essere incoraggiate a perseguire soluzioni che non siano solo economicamente vantaggiose, ma che promuovano anche benessere sociale e protezione dell'ambiente, orientando gli imprenditori verso pratiche sostenibili e responsabili, grazie all’accresciuto interesse degli investitori, privati ed istituzionali, verso gli investimenti “ESG”.

Credo che a Lugano l'innovazione possa rappresentare un’opportunità di progresso economico, grazie al quale stimolare la crescita economica locale, magari attraendo nella nostra regione società attive anche in nuovi settori di ricerca e sviluppo come il “Cleantech”, “Smartmobility”, “Intelligenza Artificiale” e “MedTech”. 

 

* Candidato PLR al Municipio e CC di Lugano

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