Tribuna
20.05.2016 - 12:150
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Alain Scherrer dice sì alla modifica della LEOC

di Alain Scherrer, sindaco di Locarno, PLR

Il sì del Sindaco di Locarno alla Legge Ospedaliera e il No alla iniziativa “Giù le mani dagli ospedali. Il Locarnese è la regione in Ticino dove la popolazione registra la più forte fluttuazione durante la stagione turistica. Città e valli si popolano di turisti, che significano preziosi posti di lavoro per la popolazione residente. Ma una così forte fluttuazione costituisce una sfida per il sistema sanitario, che deve garantire una presa in carico di qualità per tutti, ad esempio con un servizio di Pronto Soccorso ed Emergenze, flessibile ed efficiente. Per potere continuare ad offrire cure di elevata qualità a tutta la popolazione, sul lungo termine il Locarnese dovrà dotarsi di un unico valido ospedale di prossimità con un’adeguata offerta di cure di base per tutta la popolazione, con una solida chirurgia di prossimità ed alcune specializzazioni. Per la maternità, in particolare, le cifre indicano che la via della collaborazione fra pubblico e privato è l’unica percorribile per l’Ospedale La Carità e la Clinica Santa Chiara. Soltanto così si potrà raggiungere la necessaria massa critica di parti in grado di continuare a garantire la qualità della presa in carico di mamma e bambino. Soltanto così si potrà inoltre riuscire ad attirare alla maternità del Locarnese dei bravi medici specialisti in ginecologia e ostetricia. La modifica della Legge sull’Ente Ospedaliero Cantonale permetterà di esplorare questa via e di definire la futura collaborazione. Questo non significa assolutamente privatizzare l’EOC. Anzi, l’EOC non solo manterrà il suo approccio di servizio pubblico, ma estenderà il suo modello organizzativo anche al privato. La modifica della legge è un prezioso strumento per costruire una sanità locarnese ancor più di qualità e vicina alle esigenze della popolazione. Accettare la modifica di legge significa per tutto il Locarnese cogliere la grande occasione di dotarsi finalmente di un ospedale unico a misura delle specificità del nostro territorio. Per quanto riguarda l’iniziativa “Giù le mani dagli ospedali”, se fosse accettata metterebbe in pericolo l’attuale offerta della Carità, che dispone già oggi di servizi più estesi di quanto chieda il testo in votazione. Inoltre, proprio per quanto riguarda il Locarnese, ricordo che la trasformazione dell’Ospedale di Vallemaggia di Cevio in centro socio-sanitario risale al 2003. Oggi, questa struttura è senz’altro adeguata ai bisogni della valle, offerti in collaborazione con l’EOC, e funziona con soddisfazione generale. L’iniziativa è dunque pericolosa per la sanità del Locarnese, oltre che anacronistica e inattuabile. Alain Scherrer, sindaco di Locarno, PLR
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