Tribuna
15.02.2019 - 17:000

"C'è chi politicamente dirige a tentoni il futuro viario di Lugano. Chiudere il lungolago? Utopia..."

Il Consigliere comunale liberale Paolo Toscanelli spara a zero: "Dopo i messaggi incoraggianti, ci siamo di nuovo arenati"

di Paolo Toscanelli*

Ennesima fumata nera all’interno dell’esecutivo Luganese. Ancora una volta si decide di non decidere a scapito della mobilità cittadina che ogni giorno è sempre più paralizzata. 

Dopo i messaggi incoraggianti portati avanti dal vicesindaco di Lugano nei giorni scorsi, ci siamo nuovamente arenati. Eppure la problematica è sotto gli occhi di tutti accompagnata da una petizione di 7.679 firme che ristagna in un cassetto di Palazzo Civico ormai da anni.

Si continua a professare la volontà di chiudere il centro per favorire il trasporto pubblico, ma finora non si vedono ancora progetti concreti per un reale intervento di potenziamento su tutto il comparto cittadino. 

Si guarda alle grandi città Svizzere, ma molti rimangono ciechi ai reali problemi del proprio territorio, dimenticandosi che diversi quartieri della Città sono ancora poco serviti. Si vuole obbligare il cittadino a lasciare a casa l’auto, ma non ci si attiva per garantirgli la possibilità di farlo.

Aggiungiamo l’idea utopica di chiudere il Lungolago alle auto, senza un progetto concreto per spostare il traffico su nuovi percorsi non residenziali, e ci rendiamo conto che (forse) c’è chi, politicamente, dirige a tentoni il futuro viario della città.

Per il momento non ci resta altro da fare che attendere due settimane per vedere il nuovo rapporto e sperare che in questo lasso di tempo la maggioranza dell’esecutivo si accorga delle grandi problematiche viarie della città .

*Consigliere comunale PLR a Lugano

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