BUF Sabres
2
OTT Senators
5
fine
(1-1 : 1-1 : 0-3)
CAL Flames
2
STL Blues
3
1. tempo
(2-3)
BUF Sabres
NHL
2 - 5
fine
1-1
1-1
0-3
OTT Senators
1-1
1-1
0-3
 
 
4'
0-1 PAGEAU
1-1 REINHART
14'
 
 
 
 
25'
1-2 ENNIS
2-2 EICHEL
29'
 
 
 
 
49'
2-3 REILLY
 
 
58'
2-4 BOROWIECKI
 
 
60'
2-5 ZAITSEV
PAGEAU 0-1 4'
14' 1-1 REINHART
ENNIS 1-2 25'
29' 2-2 EICHEL
REILLY 2-3 49'
BOROWIECKI 2-4 58'
ZAITSEV 2-5 60'
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 29.01.2020 03:47
CAL Flames
NHL
2 - 3
1. tempo
2-3
STL Blues
2-3
 
 
6'
0-1 STEEN
1-1 TKACHUK
11'
 
 
2-1 MONAHAN
16'
 
 
 
 
19'
2-2 PERRON
 
 
20'
2-3 SCHWARTZ
STEEN 0-1 6'
11' 1-1 TKACHUK
16' 2-1 MONAHAN
PERRON 2-2 19'
SCHWARTZ 2-3 20'
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 29.01.2020 03:47
Tribuna
12.08.2019 - 12:150

Wicht: "Salario minimo? No, aggirabile. Bloccherei subito i permessi G"

La soluzione del leghista all'aumento di frontalieri: "Con un salario minimo di 4'000 franchi, ci sarebbe chi assume al 70-80% impiegandola al 100% e paga 2'500 franchi, per i frontalieri sarebbe comunque tanto e non protesterebbero"

di Omar Wicht*

In questi giorni, una delle notizie che ha scosso il nostro Cantone, è il record di lavoratori frontalieri occupati sul nostro territorio. 

Da questo dato allarmante, confrontato con le numerose persone in Ticino senza un’occupazione, nascono o rinascono vecchi temi del passato, uno dei quali il famoso salario minimo di 4000.-.

A mio parere l’unica soluzione, che risolverebbe buona parte dei problemi, sarebbe un blocco immediato dei permessi G (anche provvisorio di 6 mesi o il tempo necessario), finché buona parte dei nostri disoccupati venga reinserita nel mondo del lavoro. 

Un salario di 4000.- mensili per chi lavora a tempo pieno, in primis non è sufficiente per far fronte alle necessità di una famiglia, in secondo luogo non scoraggerebbe l’assunzione di frontalieri, anzi, con semplici “giochetti” di assunzioni al 70 o 80 percento (per poi ricattare una persona e occuparla al 100), si ritornerebbe a un salario di 2500.-.

Si sa per un frontaliere equivale a tantissimo, confrontato ai 1000 euro di stipendio nazionale medio italiano. Nessuno avrebbe interessa a denunciare ai sindacati un eventuale abuso. 

A questo record di 66 mila frontalieri occupati in Ticino, se aggiungiamo i famosi Padroncini, che lavorano praticamente tutti in nero e le famose colf e baby sitter, potremmo praticamente giungere alla conclusione che dobbiamo mettere un freno all’invasione.

Ci vogliono delle misure e delle decisioni incisive, forti e decise, quella del salario minimo è un palliativo facilmente raggirabile, secondo il mio modesto parere non risolverebbe il problema, anzi lo complicherebbe.

*Consigliere comunale di Lugano, Lega dei Ticinesi

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