BIENNE - La pausa pare aver fatto male al Lugano, che dopo il periodo positivo vissuto prima dello stop, ha incassato una sonora sconfitta a Bienne (6-2).Dopo soli 6' i padroni di casa hanno aperto le marcature con Pedretti in doppia superiorità numerica, mentre il Lugano, pur colpendo due legni, non ha saputo sfruttare il power play. Anzi al 13' Wezel ha radoppiato. L'entrata di seconda frazione è stata letteralmente da incubo, col Bienne capace di portarsi sul 3-0 già al 21' con Mickflikier e, non contento, addirittura di trovare il poker 180'' più tardi ad opera di Horansky. Dopo un'occasione per Martensson, Maurer ha battuto Manzato, che aveva sostituito Merzlinkins dopo il 4-0. Finalmente al 33' anche il Lugano ha siglato un gol, con Martensson, seppur ormai l'incontro fosse nettamente chiuso. Il terzo periodo, valido in fondo solo per la cronaca, ha visto Martensson mettere a segno la seconda rete personale. Nel finale, il Bienne, con il portiere bianconero fuori, ha abbellito ancora il punteggio. Foto tratta dal profilo Facebook del Lugano