Cronaca
27.03.2018 - 17:390
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Borradori arrabbiato per la fuga di notizie sull'aeroporto. Zali, "la Città deve fare il primo passo approvando il credito", Bignasca lo appoggia

Il sindaco non ha gradito che la richiesta di posterogazione dei crediti di LASA al Municipio sia stata resa pubblica e usata in un'interpellanza, "ho dovuto tranquillizzare i dipendenti". Incontro Municipio-DT, Zali ha detto come la pensa e il leghista lo sostiene, "pronti a votarlo"

1 anno fa Il caldo fine settimana dell'aeroporto. "Rischia di depositare i bilanci?". "No, è tutto a posto". I socialisti attaccano, "dilettantismo!", interviene anche Bignasca
LUGANO – Continuano a esserci acque (o meglio, cieli) agitate per l’aeroporto di Lugano. Il sindaco di Lugano Marco Borradori è furibondo per la fuga di notizie che ha dato origine all’interpellanza di Buri, Ducry e Fumasoli.

“Ha avuto un effetto negativo, ho dovuto tranquillizzare il personale”, ha detto in Consiglio Comunale. Avrebbe intenzione di sporgere denuncia contro ignoti per il fatto che si sia saputo della richiesta di posterogazione dei crediti formulata da LASA al Municipio.

Borradori ha spiegato che vi è stato un incontro fra una delegazione del Municipio e il Dipartimento del Territorio. A quanto pare, Claudio Zalivuole un primo passo da parte della Città di Lugano, ovvero l’approvazione del credito da 20 milioni.

Oggi è giunto in sede un comunicato, firmato da Boris Bignasca, in cui i leghisti di Lugano appoggiano il loro Consigliere di Stato. “La città detiene il 86% del capitale di LASA ed è quindi chiamata a dare il primo segnale con la massima serietà. Non è pensabile pretendere che il socio di minoranza, il Cantone, decida al posto di chi ha il compito di farlo, come invece sventolato sui media da alcuni gruppi politici. Il Cantone farà sicuramente la sua parte ma non si può pretendere che prenda l’iniziativa se prima non arrivano segnali concreti da Lugano”, si legge.

“I grandi assenti in tutte le dichiarazioni sono stati proprio i dipendenti di LASA e delle società che ruotano attorno all’aeroporto. Collaboratori il cui posto di lavoro dipende direttamente dal futuro dello scalo cittadino. Stiamo parlando di oltre 80 persone e famiglie senza dimenticare l’importante tessuto economico che ruota attorno all’aeroporto e che genera un’importante cifra d’affari e diversi posti di lavoro. Complessivamente sono ca. 200 i posti di lavoro direttamente collegati alle attività aeroportuali”, si rammarica Bignasca, affermando che la Lega è pronta a sostenere il credito.

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