Cronaca
01.10.2019 - 16:370

I ticinesi furiosi con Striscia. "Come si permettono di venire a farci l'elemosina?". Ma per tanti è un segnale di disagio

"Governo, ti senti a tuo agio con servizi simili?", chiede qualcuno. "Farci prendere per il c---o da loro fa capire a che livello il Ticino è arrivato. Classe politica, complimenti!", scrivono altri

LUGANO – Cosa pensano i telespettatori del servizio che tanto sta facendo discutere di ‘Striscia la Notizia’ di ieri? I commenti sono tanti, come sempre d’altronde quando in Ticino si parla di Italia o in Italia si parla di Ticino: ci sono, di default. Tra chi accusa i partiti per la situazione in cui si trova il nostro Cantone e chi è furibondo per come Lugano è stata mostrata, con una patina di presa in giro.

Da parte italiana, qualcuno ride al grido di “Riprendiamoci il Ticino”, un altro utente social aggiunge poco carinamente “era ora che qualcuno togliesse la maschera alla presunta superiorità del Cantone Ticino. Hanno le pezze al c...o e tanta boria in bocca”.

E i ticinesi? “Il proverbio dice: La consolazione degli afflitti è di vedere gli altri tribolati!!!! Chi ha organizzato quel servizio al limite della demenza, dovrebbe sapere che se in Svizzera ci sono problemi sono i loro cittadini dimenticati dalla loro patria che li hanno alimentati perché se vogliono mangiare sono venuti in CH a cercare lavoro accettando di lavorare, per non morire di fame, con stipendi che in Italia permettono di vivere forse anche bene ma che con cui in Svizzera è impossibile vivere. A chi si è offeso per la trasmissione dico: Raglio d'asino non va in ciel”, sino a “mi ha schifato questo servizio , e mi sono pure incavolato, come si permettono di venire qui ha fare l’elemosina, quando a casa loro sono coperti di m---a se pensano che se tanti loro concittadini fanno la bella vita e grazie alla Svizzera un minimo di rispetto. Servizio veramente disgustoso”.

“Avranno saputo dei contenuti leggendoli sui nostri blog nostramo e prendendo la palla al balzo sono venuti sul Ceresio a sbeffeggiarci”, aggiunge qualcuno. “Ma come si fa a porgere una moneta ai passanti per Lugano a mo’ di elemosina? Mai mi permetterei di farlo anche solo per scherzare nel paese dell’inviata (non sai chi intervisti e le reali problematiche) . Di giornalismo satirico si tratta (a me non ha fatto ridere, anzi) evidentemente, ma vuoto di contenuti e conoscenza approssimativa delle cose: prendono 3600 ma un caffè costa 4 euro”.

Qualcuno domanda cosa sarebbe successo al contrario, ovvero con un servizio ticinese in Italia, e altri la buttano sul Governo. “è a suo agio con servizi simili?”, “aggiungo, che essere presi per il c--o da quelli di Striscia, fa capire purtroppo a quale livello il Ticino sia arrivato. Complimenti alla classe politica, anch’essa responsabile per incapacità e del degrado di questo Cantone”.

“Prova te a vivere in Ticino da operaio pure sottopagato. Poi non ridi più”, esorta un utente. “Ma chi non vive qui non può capire !!! Resta il fatto che in Italia non ci torno neanche a fare la spesa perché almeno qui tutto quadra sotto qualsiasi aspetto ( a differenza dell'Italia) ... invidia e gelosia? fiato alla bocca degli stupidi !!!!”, rincara un altro.

Altri sparano a zero sull’Italia, qualcuno chiede di accettare le critiche e rifletterci.

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