Cronaca
19.05.2020 - 15:000

L'autocertificazione svizzera che fa arrabbiare i fidanzati italiani

Compilando un foglio da esibire in dogana, è possibile visitare partner (con relazione esistente prima di marzo) e parenti, oltre che partecipare a certi eventi religiosi, in Austria e Germania. Ecco come fare

BERNA – Dunque, si potrà andare in Italia oppure no? I residenti in Italia, dal 3 giugno, potranno vedere i propri partner in Svizzera? Una domanda per ora senza risposta che si pongono con angoscia sempre più coppie.

Come noto, ora per gli svizzeri è possibile passare il confine austriaco e tedesco. Come si fa, in pratica? Serve un’autocertificazione che tanto ricorda quelle italiane su cui molti avevano ironizzato, cercando di capire che cosa si intendesse per ‘affetti stabili’.

Stando ai documenti scaricabili dal sito della Confederazione e da presentare in dogana, le motivazioni che permettono di passare il confine sono tre: visita al partner, visita a parenti, importante evento familiare.

Il partner è ritenuto tale solamente se la relazione è antecedente a marzo 2020: in pratica, vengono esclusi coloro (e probabilmente coi tempi che corrono sono più numerosi di quel che si crede) che si sono conosciuti tramite chat nel periodo di quarantena. Ad ogni modo, nessuna distinzione fra ‘affetti stabili’ o meno. In teoria, una coppia nata pochissimo prima della chiusura delle frontiere, può incontrarsi.

E in molti vorrebbero che lo stesso principio valesse anche per Italia e Francia. È soprattutto la discussione con la vicina Penisola a essere infuocata (e particolarmente sentita in Ticino, per ovvi motivi). 

Le altre possibili motivazioni sono visite a figli maggiorenni, genitori, nonni, nipoti, fratelli, cognati, zii, cugini oppure matrimoni, funerali e altre cerimonie religiose. 

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