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Cronaca
23.01.2021 - 09:270

Mobbing e molestie? La RSI risponde alle critiche: "Gravi offese"

La presidente del SMM di Lugano Maria Chiara Fornari parla a Le Temps, i vertici di Comano si infuriano e prendono posizione

COMANO – Volano gli stracci tra la presidente della sezione luganese dei massmedia Maria Chiara Fornari e la RSI. A far scattare la polemica sono state le dichiarazioni che Fornari ha rilasciato a Le Temps nella giornata di lunedì 18 gennaio. La RSI "avrebbe preferito non prendere posizione pubblicamente in nome della volontà di collaborare con il partner sociale SSM - Sezione Lugano, nell’interesse di una corretta esposizione dei fatti è ora costretta a precisare quanto segue:

Contesta e respinge le affermazioni della Presidente SSM – Sezione Lugano che ritiene scorrette ed offensive nei confronti non soltanto del Comitato direttivo, ma di tutto il Personale RSI. Deplora inoltre che da tutte le parole espresse dalla Presidente SSM – Sezione Lugano emerga l’immagine di una RSI in cui la discriminazione di genere è una prassi ampiamente diffusa. Si tratta di un suo giudizio, che respingiamo e riteniamo offensivo nei confronti di tutte le collaboratrici e tutti i collaboratori RSI".

E ancora: "Una RSI in cui molestie sessuali, mobbing e bossing sembrano essere prassi all’ordine del giorno. Si tratta – ripetiamo – di un giudizio della Presidente SSM che la Direzione RSI respinge, anche se avrebbe preferito attendere la conclusione delle indagini esterne indipendenti, del resto concordate con SSM, prima di prendere posizione. Nei vari incontri, tutti registrati e documentati con relativi verbali, e nelle varie lettere ufficiali tra SSM e RSI tra il 9 novembre 2020 e il 19 gennaio 2021, è ampiamente dimostrato come mai, in alcuna occasione e in alcuna forma, RSI abbia cercato di imporre a SSM la composizione del pool di avvocati che condurranno le indagini e, men che meno, i contenuti del relativo mandato. Non solo: SSM non ha mai, né in occasione dei numerosi incontri con RSI né per iscritto, dedicato una sola parola all’inclusione nel pool di una ulteriore rappresentante legale per assicurare il rispetto della parità di genere. Valutazione invece fatta dalla RSI".

"Il 14 gennaio 2021 – prosegue la nota –, in una lettera ufficiale, SSM ha richiesto a RSI un incontro con il pool di tre avvocati, per ulteriori approfondimenti e per poter così affinare il testo e i contenuti del mandato. Incontro da RSI confermato e che si terrà nei prossimi giorni. Per quanto riguarda invece il primo mandato, dedicato all’analisi e alla gestione delle segnalazioni raccolte tramite il link creato da SSM, RSI e SSM hanno firmato congiuntamente il mandato affidato all’avv. Nora Jardini Croci Torti – proposta proprio da SSM e da RSI accolta - lo scorso 18 dicembre 2020. SSM ha consegnato tutte le segnalazioni raccolte all’avv. Croci Torti l’8 gennaio 2021. Infine, nell’intervista a Le Temps, la Presidente ha affermato: “(…). Il y a même du bossing envers le Syndacat, (..) “: un’affermazione estremamente grave agli occhi della RSI, che ha già comunicato a SSM di volerla immediatamente approfondire e, se comprovata, di voler intraprendere tutti i passi che dovessero rendersi necessari per fare piena luce".

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