CRONACA
"L'Austria non è lontana"
Gli esperti fanno il punto della situazione: "La situazione sta sfuggendo di mano. I numeri raddoppiano ogni due settimane"

BERNA – I Cantoni chiedono al Consiglio Federale misure più incisive nella lotta al Covid. L'aumento repentino di contagi e ricoveri preoccupa, quindi, la maggioranza dei Cantoni svizzeri. Secondo il direttore del dipartimento della sanità lucernese Guido Graf, "è fondamentale che il Governo riprenda in mano il suo ruolo guida", ha detto al Blick.

In conferenza stampa da Berna ha preso, invece, posizione il capo della sezione di Gestione della crisi e cooperazione internazionale dell'UFSP Patrick Mathys. "La situazione sta sfuggendo di mano velocemente. I numeri raddoppiano ogni due settimane e la situazione comincia a farsi preoccupante".

La situazione, però, varia di Cantone in Cantone. Il Ticino, per esempio, è quello messo meglio. Il classico appello alla popolazione di Mathys è quello di "farsi vaccinare e testare". La presidente della Task force elvetica Tanja Stadler guarda ai Paesi vicini e ammonisce: "Ci troviamo nella stessa situazione in cui si trovava l'Austria tre settimane fa. A metà dicembre, quindi, potremo trovarci nella stessa situazione attuale".

Il medico cantonale di Ginevra Aglaé Tardin: "Le regole da seguire sono sempre le stesse. Ma spesso, queste, vengono dimenticate. È possibile ridurre la pressione sugli ospedali vaccinando con la dose di richiamo gli over 65. Il vaccino? Resta la via d'uscita più rapida".

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