Economia
07.02.2019 - 12:140

Tre Valli, una regione in crisi. 150 posti persi in un anno!

Colpiti diversi settori, dalla ristorazione all'edilizia sino all'industria pesante, con datori di lavoro locali e venuti da fuori: la zona è poco attrattiva? Adesso toccherà a 10 operai residenti e poco specializzati, licenziati dalla GF-Elti

BELLINZONA – Biasca con la Elcotherm, la Intervalves e l’ex SMB, Bodio con la Ymeris, Ennio Ferrari SA e Odis B. De Leoni e area di servizio autostradale di Stalvedro, ora Giornico con GF-Elti, pronta a dare la disdetta a 10 dipendenti. Non è un momento facile per le Tre Valli.

La regione è già confrontata da tempo con problematiche quali spopolamento e perdita di impieghi pubblici per centralizzazioni. In molti sono i politici della zona (ma anche di altre zone periferiche) a chiedere che il pubblico resti, per favorire quelle aree in crisi.

E le Tre Valli purtroppo lo sono. I dieci che perderanno il posto a GF-Elti sono operai non particolarmente specializzati, tutti residenti.
“Notizie come questa sono troppo frequenti nel nord del nostro Cantone, tanto che nell’ultimo anno si sono persi almeno 150 posti di lavoro, tanti, troppi per la realtà delle Tre Valli. È importante non assistere passivamente a questi avvenimenti e porre le condizioni per un vero sviluppo economico che tenga viva la regione e scongiuri il rischio di vederla impoverita di una rete economica e sociale”, ha lanciato l’allarme OCST, che seguirà i dieci operai, cercando una mediazione e soluzioni alternative con un’azienda che pare comunque ben intenzionata.

I settori in cui sono stati persi gli impieghi sono diversi (ristorazione, edilizia , industria pesante, con ditte sia locali sia venute da fuori), segno di poca attrattività della zona, soprattutto se si impiegano residenti. Cosa fare? I Comuni della bassa Leventina hanno lanciato una petizione per il rilancio dell’area industriale dell’ex Monteforno: basterà?

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