Estero
04.06.2018 - 09:580
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

"Se Zali blocca i ristorni ci mette in difficoltà", ma prima aveva detto che era stata la provocazione a far sbloccare i fondi per la statale 34... E se bastasse davvero solo la minaccia?

Il sindaco di Cannobio l'altro giorno aveva detto che l'intenzione del Ministro di bloccare i soldi destinati ai Comuni di frontiera a far sì che venissero stanziati i fondi per la strada, ora dice che per la Val Vigezzo i soldi ci sono e che si creerebbero problemi. Contraddizione o c'è altro?

CANNOBBIO – Qualcosa, evidentemente, non torna. Il sindaco di Cannobio Giandomenico Albertella settimana scorsa aveva lanciato un assist a Claudio Zali: “Se qualcosa si è positivamente sbloccato lo si deve alla provocazione del presidente del Consiglio di Stato ticinese Claudio Zali: congelare i ristorni dei frontalieri versandoli su un conto corrente bloccato fino a quando il nostro Paese non si fosse deciso a realizzare infrastrutture di interesse comune”.

Dichiarazioni gradite dalla Lega, che sul suo profilo Facebook le aveva riportate dando grande risalto.
Ma ora ecco che Albertella si smentisce. "Bloccare i ristorni dei frontalieri significherebbe mettere in crisi i nostri Comuni.  I soldi per finanziare i lavori della statale della Val Vigezzo e del Lago Maggiore ci sono''.

Quindi? I fondi per la statale 34 sono stati stanziati, a quanto si sa, da Regione Piemonte e ANAS piemontese, oltre a 327mila euro provenienti dai ristorni. Per quanto concerne la Val Vigezzo (per cui Zali voleva destinare 15 milioni), 70 milioni sono già stati stanziati ma non si conoscono le tempistiche, il tutto è fermo per motivi burocratici.

Dunque, la provocazione è servita, però se viene attuata mette in difficoltà i comuni. Dichiarazioni (forse) solo apparentemente contraddittorie. Ovvero, se Zali minaccia, va tutto bene, se passa all’azione no. La “minaccia” serve a far smuovere le acque e a stanziare fondi, mentre attuarla creerebbe problemi. Così, con solo l’intenzione, i guadagni ci sono, con l’Italia che stanzia fondi, però se essa si trasformasse in realtà, la questione sarebbe diversa. Chissà che già così Zali abbia ottenuto qualcosa. Ma di sicuro non è intenzionato a fermarsi, colleghi di Governo permettendo.
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