“Nella Turchia dello stato d'emergenza della feroce repressione, degli arresti di massa, delle epurazioni, della sporca guerra nelle aree a maggioranza curda, la democrazia secondo i criteri occidentali era già morta da un pezzo. Nonostante tutto ciò, l’egocentrico assolutista Erdogan ha ottenuto solo una pseudo vittoria risicata che puzza di brogli da Istanbul a Diyarbakir”, si legge in un’amara nota.