CRONACA
"Non compriamo più prodotti turchi e non andiamo in vacanza in Turchia!"
Il ForumAlternativo propone il boicottaggio come segno di solidarietà "agli oppressi del regime di Erdogan" dopo l'approvazione del referendum costituzionale
CRONACA

La Turchia spaccata in due. Le città voltano le spalle a Erdogan, che però vince: i suoi poteri si moltiplicano, e potrà restare in sella almeno sino al 2029

17 APRILE 2017
CRONACA

La Turchia spaccata in due. Le città voltano le spalle a Erdogan, che però vince: i suoi poteri si moltiplicano, e potrà restare in sella almeno sino al 2029

17 APRILE 2017
BELLINZONA – “Io di turco non compro un fico secco!”. Erdogan ha avuto la sua vittoria, risicata, ma in fondo a lui probabilmente importa poco, dato che ora ha la facoltà di estendere i suoi poteri in modo importante.

ForumAlternativo, in Ticino, è il primo a reagire ufficialmente e a invitare al boicottaggio di tutto ciò che è turco, inteso nel senso di acquisti di prodotti e di turismo: la Turchia va depennata dalla lista delle destinazioni, afferma.

“Nella Turchia dello stato d'emergenza della feroce repressione, degli arresti di massa, delle epurazioni, della sporca guerra nelle aree a maggioranza curda, la democrazia secondo i criteri occidentali era già morta da un pezzo. Nonostante tutto ciò, l’egocentrico assolutista Erdogan ha ottenuto solo una pseudo vittoria risicata che puzza di brogli da Istanbul a Diyarbakir”, si legge in un’amara nota.

ForumAlternativo “esprime la sua solidarietà, la sua vicinanza a quella coraggiosa metà del popolo turco, ai popoli curdi, siriaci, aramaici e le molte etnie che sotto la dittatura di Erdogan continueranno a soffrire e sognare una società giusta. La nostra solidarietà va anche alle centinaia di prigionieri politici del regime che da giorni stanno attuando lo sciopero della fame per denunciare le condizioni disumane della loro detenzione”.

I turchi in Svizzera, al 62%, hanno detto no. “Ci felicitiamo pure con loro, hanno votato contro la riforma che concederà a Erdogan l’illusione di garantirsi il potere fino al 2039. Ma nulla è eterno e il piccolo dittatore non potrà sfuggire al suo destino di comune mortale”.

Dunque, l’invito “ai ticinesi, alle autorità cantonali e federali è di dimostrare in ogni modo possibile la solidarietà agli oppressi del regime di Erdogan. Rifiutarsi di andare in Turchia da turisti o comprare prodotti del regime, è certamente un buon metodo”.

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