CRONACA
Trovati altri resti umani e oggetti personali di Nikola Hadzeviev, il bracciante macedone scomparso nel bosco quest'estate
Lo comunicano la Polizia Cantonale e il Ministero Pubblico, che precisano come le indagini sul caso siano sempre rimaste aperte. Qualche mese fa, la vedova aveva esortato a non dimenticare la vicenda
VERGELETTO  - Nuovi resti umani, oltre ad oggetti personali: ecco altre tracce di Nikola Hadzeviev. Era sparito nel nulla, una sera dopo aver guardato una partita in un ristorante ed essersi avviato attraverso il bosco verso l’alpe dove lavorava in nero. Nessuno aveva denunciato la sua scomparsa, poi erano stati trovati alcuni resti umani, quasi come nei film dell’orrore. Da li, la convinzione che il bracciante macedone fosse morto.

I resti ritrovati non erano sufficienti per permettere alla moglie, rimasta in Macedonia, di ricevere la vedovanza. Nella commozione della comunità macedone in Ticino, la donna si era recata a vedere gli ultimi luoghi dove era vissuto suo marito, esortando le autorità a non smettere di cercarlo e ponendo una serie di inquietanti domande, alcune relative al datore di lavoro, rimaste senza risposta.

Sulla vicenda era calato il silenzio, ma non si è mai smesso di cercare. Infatti, la Polizia Cantonale e il Ministero Pubblico comunicano che “ieri e oggi a Vergeletto nella zona boschiva, sulla base di recenti nuove informazioni,  è stata eseguita una nuova ricerca appositamente organizzata dalla polizia cantonale con un importante contingente di personale. Le ricerche hanno permesso un ulteriore ritrovamento di resti umani, non identificabili visivamente e quindi al vaglio del medico legale e degli inquirenti, inoltre sono stati ritrovati alcuni effetti personali”.

Le indagini sulla scomparsa del macedone, precisa, sono sempre rimaste aperte.

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