Subito dopo l'accaduto, i deputati ticinesi al Consiglio Nazionale (ovvero, il democentrista Marco Chiesa, i liberali Ignazio Cassis e Giovanni Merlini, i leghsti Roberta Pantani e Lorenzo Quadri, la socialista Marina Carobbio e i pipidini Fabio Regazzi e Marco Romano), per una volta uniti, hanno sottoscritto un atto parlamentare inoltrato da Chiesa al Consiglio Federale.