CRONACA
"Se possibile, compro prodotti svizzeri": il 93% degli svizzeri la pensa così
La pandemia ha inciso sulle abitudini d'acquisto, non solo nel cibo ma in generale: il 33% degli intervistati da UFAG ora dice di prestare più attenzione alla provenienza svizzera, di acquistare maggiormente prodotti locali di fare più scorte

BERNA - Periodicamente l’Ufficio federale dell’agricoltura UFAG commissiona uno studio sul modo in cui la popolazione svizzera percepisce la filiera agroalimentare del nostro Paese. Dal sondaggio condotto di recente emerge che la fiducia nell’agricoltura resta elevata. Gli intervistati apprezzano in particolare le condizioni di produzione delle derrate alimentari e i trasporti brevi. In molti affermano di effettuare acquisti più consapevoli e privilegiando i prodotti regionali da quando è scoppiata la pandemia di COVID-19.

I risultati dello studio rappresentativo mostrano che un’alta percentuale degli intervistati attribuisce un’elevata valenza alla provenienza degli alimenti. Il 93 per cento, infatti, è d’accordo con l’affermazione «Se possibile, compro prodotti svizzeri». Emerge, inoltre, che l’atteggiamento della popolazione svizzera rispetto all’agricoltura indigena continua a essere molto positivo. Un elemento chiave di questa evoluzione positiva è la produzione regionale in combinazione con le caratteristiche qualitative dei prodotti agricoli svizzeri. A essere apprezzati sono in particolare le condizioni di produzione più severe rispetto all’estero, i trasporti brevi e la creazione diretta di valore aggiunto per i produttori. Anche la fiducia nell’agricoltura svizzera si mantiene stabile a un livello elevato. Gli intervistati ne constatano, al contempo, lo spirito imprenditoriale e la considerano al passo con i tempi.

Il sondaggio analizza anche il comportamento in materia di acquisti degli Svizzeri rispetto alla pandemia di COVID-19. Gli intervistati affermano che questa ha inciso sul loro comportamento in materia di acquisti. Un terzo di essi dice di prestare più attenzione alla provenienza svizzera, di acquistare maggiormente prodotti locali e sani o di fare più scorte. Anche il luogo d’acquisto ha un ruolo importante. Circa un quarto degli intervistati afferma di aver cambiato luogo d’acquisto da quando è iniziata la pandemia.

Il sondaggio online, condotto da DemoSCOPE su mandato dell’Ufficio federale dell’agricoltura, si è svolto tra il 15 e il 28 febbraio 2021. È stata presa in considerazione la popolazione a partire da 15 anni residente nella Svizzera tedesca e francese. Il campione comprendeva 1'074 risposte, ponderate per regione, età e sesso.

Potrebbe interessarti anche

CRONACA

Più della metà della popolazione svizzera è vaccinata

CRONACA

Berna promuove la ricerca, lo sviluppo e la produzione di medicamenti anti Covid. E pensa ai vaccini per il 2022

POLITICA

Ticino 2051. Meno deputati a Berna?

CRONACA

I ticinesi corrono a fare scorte in Italia, per loro e (forse) per l'Ucraina

CRONACA

Viviamo meno a lungo, siamo più poveri e meno soddisfatti della nostra vita: gli svizzeri durante la pandemia

CRONACA

Le preoccupazioni degli svizzeri: la prima è il clima, poi anche energia e Ucraina

In Vetrina

IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026