CRONACA
Licenziati cinque militari no-vax
Alcuni degli interessati si sono opposti alla misura presentando ricorso al Tribunale amministrativo federale

BERNA – Cinque militari del Comando forze speciali (CFS) dell'Esercito svizzero sono stati licenziati. Il motivo? Essersi rifiutati di farsi vaccinare contro il coronavirus. A causa del rifiuto, i cinque interessati "non sono più in grado di soddisfare i loro contratti di lavoro", ha spiegato il portavoce dell'Esercito Daniel Reist.

I licenziamenti interessano tre specialisti del Distaccamento speciale della polizia militare e due membri del Distaccamento d’esplorazione dell’esercito 10, che conta circa 90 soldati professionisti. L’attività del CFS comprende ad esempio la raccolta di informazioni e la protezione a favore delle autorità civili all’estero, nonché il soccorso e il rimpatrio di cittadini svizzeri dall’estero. L’esercito ha proposto altre occupazioni ad alcuni degli interessati, ma non tutti ne hanno fatto uso. Un militare professionista si è invece dimesso di propria iniziativa.

Diversi dei militari licenziati si sono opposti alla misura e hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale, ha precisato Reist.

Potrebbe interessarti anche

SANITÀ

Licenziati per non essersi vaccinati: l'esercito lo poteva fare

CRONACA

Niente passaporto svizzero all'ex agente di Argo 1

CORONAVIRUS

Il licenziamento dei quattro militari no vax fu legittimo e viene confermato

CRONACA

Colpo di scena, dopo che il Tribunale amministrativo federale conferme le violazioni dei doveri d'ufficio, Lauber si dimette

CRONACA

Tram-treno, i tempi si allungano ancora

In Vetrina

IN VETRINA

Soccorso d’inverno e GastroTicino insieme per la Festa della Mamma

05 MAGGIO 2026
IN VETRINA

Ingrado, oltre 3.200 casi seguiti nel 2025

05 MAGGIO 2026
IN VETRINA

Muralto Vini al Lago da record: oltre 1’600 partecipanti e un’edizione oltre ogni aspettativa

23 APRILE 2026
IN VETRINA

Ingrado: "Il lato oscuro del 'metodo infallibile'"

21 APRILE 2026
IN VETRINA

La Mobiliare, bicentenario tra crescita e premi alla clientela

16 APRILE 2026
IN VETRINA

Il tempo come arte: la visione unica di Giulia Fontana

16 APRILE 2026