CRONACA
Cadenazzo ospiterà i profughi di guerra
I rifugiati che saranno assegnati al Cantone saranno ospiti nel rifugio della protezione civile. Il sindaco Marco Bertoli: "Lieti di dare una mano"
TIPRESS

CADENAZZO – Il primo centro ticinese di profughi in fuga dalla guerra in Ucraina avrà sede a Cadenazzo. Lo ha confermato alla RSI la Sezione del militare e della protezione della popolazione.

I profughi di guerra – dopo la registrazione presso la SEM – assegnati al Cantone saranno ospiti nel rifugio della protezione civile di Cadenazzo. “Siamo lieti – commenta il sindaco Marco Bertoli – di poter dare una mano in questo periodo di emergenza. L’infrastruttura è perfettamente in ordine”.

Il progetto passerà domani sul tavolo del Consiglio di Stato, ma non dovrebbe incontrare ostacoli. Il centro di prima affluenza è però concepito per soggiorni brevi. Da lì – scrive la RSI – verranno poi assegnati alloggi alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina.

Potrebbe interessarti anche

CRONACA

Profughi in arrivo dall'Ucraina, ora andranno nei Cantoni dove ne sono stati accolti meno

CRONACA

Vaccinazioni e accoglienza, sarà tutto concentrato a Rivera

CRONACA

Rifugiati ucraini, una decina ha già lasciato il Ticino. Nel mondo, i rientri sono 600mila

CRONACA

Approvato lo statuto S per i cittadini in fuga dall'Ucraina

CRONACA

Guerra in Ucraina, il Cantone attiva un sito web per tutte le informazioni utili

CRONACA

"I profughi hanno una vita troppo comoda. Facciamo lavorare gli ucraini"

In Vetrina

IN VETRINA

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026