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Cronaca
25.04.2022 - 08:550
Aggiornamento: 09:10

Rifugiati ucraini, una decina ha già lasciato il Ticino. Nel mondo, i rientri sono 600mila

Alcuni cittadini dell'Ucraina, fuggiti dal loro paese a causa della guerra, hanno deciso di fare rientro in patria: non si hanno dati certi per quanto riguarda la Svizzera e il nostro Cantone (tra i più generosi)

BELLINZONA  - "Li ospiteremo fino a che ne avranno bisogno", non hanno avuto dubbi le famiglie ospitanti in Ticino. Ma quanto tempo rimarranno, i profughi ucraini, in Ticino e in Svizzera? I rientri dal nostro Paese, e in particolare dal nostro Cantone, sono sinora pochi.

La situazione: la generosità del Ticino e il canone di affitto

La Svizzera ha accolto 40mila rifugiati, il Ticino, quanto meno inizialmente, è stato tra i più generosi, con 2'000 persone accolte (1'600 nei primi giorni), un numero maggiore rispetto a quelli solitamente previsti con la chiave di riporto (leggi qui), grazie alla forte presenza di una comunità ucraina. Diverse le famiglie che hanno accolto persone in abitazioni private (leggi qui e leggi qui). C'era stata la polemica sul fatto che il Cantone non desse aiuti, poi si era arrivati alla decisione di corrispondere un canone di locazione (leggi qui). Rispetto agli altri Cantoni, sono molto importanti le percentuali dei profughi che si trovano presso privati e non in strutture messe a disposizione dalle autorità (leggi qui). 

E adesso?

Col permesso S, chi arriva in Svizzera fuggendo dalla guerra può rimanere un anno, prolungabile per un altro sino a cinque anni, con la possibilità anche di lavorare. Ma quanti resteranno?

Al momento, i rientri sono pochi: non vengono fornite cifre dalla segretaria di Stato per la migrazione Christine Schraner Burgener, che sottolinea solo che chi vuole far ritorno in Ucraina deve poterlo fare in sicurezza e deve essere aiutato a ricominciare. Nel mondo, sono già 600mila coloro che sono voluti rientrare nel loro Paese, secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).

Dal Ticino sono partiti in una decina

Per quel che riguarda il Ticino, la RSI ha interpellato il Dipartimento della sanità e della socialità, che non ha dati precisi. Si pensa che gli ucraini che hanno lasciato il nostro Cantone siano meno di una decina sui 2'000 attualmente sul territorio.

Se è vero che il nostro Cantone risulta essere particolarmente attrattivo, per i motivi sopra citati, va anche detto che da oggi i rifugiati non potranno più scegliere dove fermarsi. Sarà infatti la SEM, attraverso la chiave di riparto, a decidere, per non sovraccaricare alcune zone rispetto ad altre. 

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