CRONACA
'Il Falco' racconta l’invasione di campo in Qatar: "Infantino mi ha salvato"
Il famoso ‘invasore’ racconta gli attimi dopo l’invasione al mondiale in Qatar: “Infantino ha abbozzato un sorriso e mi ha detto ‘ancora tu?’”

QATAR – Mario Ferri, per tutti “il Falco”, ha colpito ancora. Lo ha fatto a modo suo, con un’invasione durante il mondiale in Qatar nell’incontro tra Portogallo e Uruguay. L’italiano ha fatto il suo “ingresso” in campo mostrando una bandiera arcobaleno a ‘colorare’ il suo solito ‘mantello’: la maglia blu di Superman con la scritta ‘Save Ukraine’ sul davanti e sulla schiena lo slogan ‘Respect for the Iranian woman’.

Intervistato da diverse televisioni, Ferri ha spiegato com’è riuscito a introfularsi in campo. “Sono nato fortunato. Ho intravisto un varco sulla panchina del Portogallo, ho saltato sulla panchina e sono entrato in campo”. Su Tik Tok, il protagonista ha spiegato cosa è successo dopo che gli steward lo hanno placato. “Mi hanno portato nella sala della polizia, ma sono stati gentilissimi. Mi hanno offerto acqua e caffè. Ma voglio dirvi una cosa assurda che è successa”.

E spiega: “A un certo punto è entrato il presidente della FIFA Gianni Infantino. Mi sono detto: ‘stavolta l’ho fatta grossa’. Lui ha abbozzato un sorriso e mi ha detto ‘ancora tu? Dopo 12 ci rivediamo’. Infantino l’ho incontrato la prima volta al mondiale del 2010, ma lui ancora non era presidente. Lui mi ha riportato la rabbia degli organizzatori e io ho fatto una battuta. Era come giocare a guardie e ladri. Ho vinto da solo contro 20mila steward”.

Secondo il racconto di Ferri, è stato lo stesso Infantino ad aiutarlo: “Ho spiegato che volevo solo mandare un messaggio di pace. Lui però mi ha detto di stare tranquillo e che ci avrebbe pensato lui. Ha mediato e mi hanno liberato. Non mi hanno fatto nulla. Ho solo il divieto di assistere ad altre partite del mondiale”.

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