CRONACA
Catastrofe a Valencia: oltre 50 morti a causa del maltempo
Quella che si è abbattuta sulla Spagna viene chiamata Dana, acronimo di “Depressione Isolata nei Livelli Alti”, un fenomeno di bassa pressione che si isola in quota rispetto alla circolazione generale

VALENCIA - Almeno 51 persone sono morte a causa delle alluvioni provocate dalla "depressione isolata ad alti livelli" (Dana) nella Comunità Valenziana, in Spagna. Il bilancio potrebbe aggravarsi poiché molte persone risultano ancora disperse.

Le intense piogge e i tornado hanno colpito duramente località come Torrent, Chiva e Alcudia, dove sono stati recuperati anche i corpi di alcuni bambini. I soccorsi, compresi quelli dell'esercito, stanno cercando di raggiungere le aree isolate, mentre oltre 38.000 persone sono rimaste senza elettricità.

Il presidente della Generalitat Valenciana, Carlos Monzón, ha avvertito della situazione critica, invitando la popolazione a rimanere a casa e a evitare spostamenti. I collegamenti ferroviari tra Madrid e Valencia sono stati gravemente interrotti a causa dell'allagamento, e molte persone sono rimaste bloccate nelle loro auto o in rifugi improvvisati.

Il fenomeno della Dana - caratterizzato da condizioni meteorologiche avverse particolarmente dannose - si verifica ogni anno in Spagna, ma questa volta è di particolare intensità; una simile devastazione non si vedeva dagli Anni ’80.

Potrebbe interessarti anche

CRONACA

No, il triangolo no. In Spagna ora serve la luce d'emergenza con la SIM

In Vetrina

IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026