Dopo il 69enne deceduto ieri a Biasca, un 54enne del Locarnese è stato trovato senza vita sul versante della Val della Porta

Due tragedie della caccia nel giro di poche ore in Ticino. Dopo la morte di un 69enne avvenuta ieri pomeriggio in territorio di Biasca, un secondo cacciatore, un 54enne domiciliato nel Locarnese, è stato trovato senza vita nella zona del Pizzo Sassariente.
La scomparsa del 54enne era stata segnalata ieri, poco dopo le 16.30, alla Centrale comune d’allarme (CECAL). È stato immediatamente attivato un dispositivo di ricerca che ha coinvolto la Polizia cantonale, il Soccorso Alpino Svizzero (SAS) e la REGA.
Gli accertamenti effettuati hanno permesso di concentrare le ricerche nella zona del Pizzo Sassariente. Poco dopo le 18, il corpo privo di vita dell’uomo è stato rinvenuto a un’altitudine di circa 1’450 metri, sul versante della Val della Porta.
Secondo una prima ricostruzione della Polizia cantonale, e per cause che l’inchiesta dovrà stabilire, il 54enne sarebbe rimasto vittima di una caduta mentre era intento a praticare la caccia.
Una dinamica analoga a quella della tragedia avvenuta poche ore prima a Biasca. Poco dopo le 13, un 69enne cittadino svizzero domiciliato in Riviera era caduto lungo un pendio nei pressi del riale Crenone, a circa 700 metri di altitudine, mentre si trovava a sua volta a caccia. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori della REGA, per lui non c’era stato nulla da fare.
In entrambi i casi è stato richiesto l’intervento del Care Team per prestare sostegno psicologico alle persone coinvolte.