CRONACA
Dalpe piange Damiano, il giovane apprendista morto al Ritom. Era figlio del vicesindaco
Il sindaco: “Siamo molto scossi e rattristati. La perdita tocca tutti noi e perciò la sola cosa che sento di poter dire è che siamo vicini alla famiglia Braga”
TIPRESS/MIRKO AQUILINO
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La tragedia avvenuta mercoledì mattina nella vecchia centrale del Ritom, costata la vita a due dipendenti dell’Azienda elettrica ticinese, ha lasciato sotto shock l’intero Cantone. Ma a Dalpe, piccolo paese della Leventina dove viveva Damiano Braga, il dolore ha inevitabilmente il volto e la storia di un ragazzo di appena 18 anni.

Come racconta laRegione, Damiano viveva con i genitori, un fratello più giovane e una sorella e stava svolgendo il tirocinio come operatore in automazione presso l’AET. Era figlio del vicesindaco di Dalpe Davide Braga, ingegnere alle FFS.

Ieri le bandiere del paese erano a mezz’asta. Il sindaco Mauro Fransioli ha fatto visita alla famiglia per portare personalmente la vicinanza delle autorità e dell'intera comunità. E allaRegione ha raccontato quanto sia difficile, in queste ore, trovare persino le parole: “Siamo molto scossi e rattristati. La perdita tocca tutti noi e perciò la sola cosa che sento di poter dire è che siamo vicini alla famiglia Braga”.

Poi il ricordo di Damiano. Poche parole che restituiscono l'immagine di un giovane che aveva già trovato la propria strada: “È cresciuto qui in paese ed era un bravo ragazzo: aveva la testa sulle spalle e amava il suo lavoro”.

Una famiglia profondamente inserita nella vita del paese. Il fratello minore di Damiano è anch'egli apprendista all'AET, mentre la sorellina frequenta le scuole medie e la madre fa parte del Consiglio parrocchiale. Ed è proprio nei legami stretti di una piccola comunità che Fransioli cerca oggi una risposta al dolore: “Dove il senso di comunità è vivo e radicato, è altrettanto forte il senso di amicizia e di rispetto che ci unisce. L’affetto di tutti in questo momento è molto importante”.

Nei prossimi giorni anche il Campus formativo di Bodio, dove Damiano seguiva la parte teorico-pratica della sua formazione, gli dedicherà un ricordo particolare. Attenzione sarà riservata soprattutto ai suoi compagni di classe, duramente colpiti dalla morte del diciottenne.

Nell’esplosione ha perso la vita anche un elettricista di 55 anni, domiciliato a Monteceneri, sposato e padre di famiglia. Lavorava all'AET da 35 anni ed era anche formatore di apprendisti.

Anche il sindaco di Monteceneri Pietro Solcà parla allaRegione di una comunità “estremamente scioccata e sconcertata”. In questo momento, sottolinea, resta soprattutto il dovere di stare accanto ai familiari delle vittime “con tanto rispetto e solidarietà”.

Solcà rivolge infine il proprio pensiero anche a Dalpe e alla famiglia Braga: “Un abbraccio e un sentimento di profondo cordoglio e vicinanza voglio trasmetterlo ai genitori di Damiano, a tutti i suoi parenti, amici e a tutta la comunità”.

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