La donna non parteciperà all’interrogatorio del 2 novembre. Una relazione psicoterapeutica segnala il rischio di uno “scompenso psichico acuto” dopo la presunta aggressione subita dal marito. Jacques sarà sentito da solo

SION – Jessica Moretti non incontrerà il marito Jacques durante l’interrogatorio previsto lunedì prossimo nell’ambito dell’inchiesta sulla strage del Constellation di Crans-Montana. Il Ministero pubblico vallesano ha rinunciato alla sua audizione dopo aver ricevuto una relazione psicoterapeutica che descrive la donna in uno stato di fragilità psicologica particolarmente grave. Il faccia a faccia con il marito, che non vede dalla presunta aggressione dello scorso agosto, potrebbe provocarle uno “scompenso psichico acuto”. Lunedì 2 novembre sarà quindi interrogato soltanto Jacques Moretti, attualmente in detenzione preventiva.
La presunta aggressione e il ricovero
La decisione è legata all’episodio di violenza domestica avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 agosto. Jacques Moretti è sospettato di aver aggredito e ferito la moglie nella villa di famiglia a Lens, in Vallese. Jessica era stata ricoverata per alcuni giorni all’ospedale di Sion, mentre il marito era stato arrestato. Il procedimento per le presunte violenze coniugali è distinto da quello relativo all’incendio del Constellation. Gli avvocati della donna, Yaël Hayat e Nicola Meier, hanno consegnato alla Procura un’attestazione redatta da una psicologa specializzata in psicoterapia. Il documento fa riferimento anche a una sindrome acuta da stress post-traumatico legata alla tragedia di Capodanno e al peso del procedimento giudiziario. Secondo la specialista, la prospettiva di ritrovarsi davanti al marito rappresenterebbe per Jessica Moretti una prova “fortemente destabilizzante”.
“Vuole continuare a collaborare”
I legali avevano inizialmente chiesto che alla loro assistita venissero concesse delle pause durante l’interrogatorio. Avevano inoltre precisato che Jessica Moretti intende continuare a collaborare con gli inquirenti e rispondere alle domande. Sono state però le procuratrici a decidere di rinunciare completamente alla sua audizione, considerato il rischio che il confronto venisse interrotto o rinviato a causa delle sue condizioni psicologiche. Resta per il momento confermato un nuovo interrogatorio di entrambi i coniugi fissato per il 2 dicembre, anche se le modalità potrebbero essere rivalutate.