CRONACA
Jessica Moretti chiede un’indennità per infortunio dopo la strage di Crans Montana
L'ex proprietaria del Constellation ha presentato una richiesta all’assicurazione Zurich per i danni alla salute conseguenti al rogo. Intanto esprime timori per l’anniversario della tragedia costata 41 vite

Quarantuno persone morte, 115 feriti e famiglie che si avvicinano al primo anniversario della tragedia col peso di un’assenza che nessun risarcimento potrà colmare. E ora, dalle carte dell’inchiesta sul rogo del Constellation di Crans-Montana, emerge la richiesta di Jessica Moretti: un’indennità per infortunio legata ai danni alla salute riportati in seguito all'incendio del suo locale.

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, la proprietaria del discobar, indagata insieme al marito Jacques, potrebbe beneficiare di un’indennità giornaliera nell’ambito dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. La “perdita di guadagno” è dunque la conseguenza economica dei danni alla salute per la quale viene chiesta la prestazione: non si tratta di una richiesta per i mancati incassi del Constellation.

La pratica è al vaglio di Zurich. La compagnia, con una lettera inserita nel dossier dell’indagine, ha chiesto alla procura del Canton Vallese il nulla osta per un eventuale versamento e lo ha ottenuto. Questo non significa che l’assicurazione abbia già accolto la domanda né che abbia già pagato. Restano da conoscere l’esito della valutazione, l’importo e la durata dell’eventuale indennità.

È una notizia che lascia comunque sgomenti per il contesto in cui arriva. La donna che gestiva il locale nel quale si è consumata la strage chiede una prestazione assicurativa per le conseguenze del rogo sulla propria salute. Nello stesso tempo, decine di famiglie aspettano che l’inchiesta chiarisca perché i loro figli siano morti e quali responsabilità - o mancate tali - abbiano reso possibile questa tragedia.

Jessica e Jacques Moretti sono indagati per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. Anche se le loro responsabilità devono ancora essere accertate, questo non cancella lo sconcerto davanti a una vicenda nella quale, accanto al dolore delle vittime, trovano spazio le conseguenze economiche e le preoccupazioni personali di chi era alla guida del Constellation. Proprio queste preoccupazioni emergono da una relazione della polizia cantonale del 23 settembre, citata dall’AGI. Jessica Moretti, sottoposta a controlli sulla sua presenza in Svizzera, avrebbe espresso timori per l’avvicinarsi delle festività di fine anno e dell’anniversario dell’incendio. Il 22 settembre avrebbe contattato il responsabile dei controlli spiegando di vivere sola con i figli e di non sentirsi al sicuro. Teme una nuova esposizione mediatica e possibili atti isolati da parte di genitori delle vittime. Si tratta - va sottolineato - solo di timori espressi dalla donna, non di iniziative attribuite o accertate a carico dei familiari.

La relazione riferisce inoltre di insulti ricevuti da una donna della regione, di minacce sui social e della presenza di giornalisti davanti alla scuola del figlio. Segnalazioni che la polizia ha registrato e trasmesso agli investigatori incaricati di approfondirle. Minacce e intrusioni nella vita dei bambini non diventano accettabili per il fatto che la madre sia indagata. Gli agenti descrivono inoltre Jessica Moretti come puntuale nel rispettare i controlli: risponde alle videochiamate effettuate ogni due giorni a orari casuali, mostra dove si trova e comunica in anticipo gli spostamenti per incontrare i suoi avvocati a Ginevra. Il marito Jacques è invece in custodia cautelare per una vicenda distinta, relativa alla presunta aggressione alla moglie avvenuta in agosto.

Mentre Zurich esamina la richiesta, si avvicina il primo Capodanno dopo la strage. Per Jessica Moretti è un periodo che suscita paura. Per le famiglie delle 41 vittime sarà inevitabilmente il ritorno alla notte che ha spezzato le loro vite. Ed è pensando a quelle famiglie, e ai feriti, che la notizia di un’indennità chiesta dalla proprietaria del Constellation assume tutto il suo amarissimo significato.

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