ECONOMIA
Più abusi nei settori dove vige un CCL! Ed ecco come si aggirava la LIA
La percentuale di irregolarità nei settori regolati da un CCL è di quasi uno su quattro, in quelli dove non c'è scende al 14,5%: sorprendente. Assunti meno distaccati, ma più lavoratori stranieri dalle aziende (pochi tramite le interinali)

BELLINZONA – Quando si fanno statistiche, a volte saltano fuori numeri che stupiscono. Per esempio, si penserebbe di rilevare maggiori abusi (anche se ovviamente ci si augurerebbe di non averne, ma quello è un mondo ideale) nei settori non regolati dal CCL. Invece, è il contrario!

I numeri vengono dalla risposta a un’interrogazione di Matteo Pronzini al Consiglio di Stato, che chiedeva cifre per poter eventualmente avere una base per parlare di una nuova LIA. Ebbene, nei settori regolati da contratti collettivi è risultato un tasso del 24% di abusi relativi alle condizioni di lavoro e di salario e all’obbligo di fornire informazioni. Una percentuale che scende al 14,5% quando si parla di settori privi di CCL.

I dati danno ragione a Pronzini, il quale affermava che non sono i privati ad assumere i cosiddetti padroncini. In effetti, il numero di di lavoratori stranieri notificati è rimasto pressoché stabile nonostante fosse in vigore la LIA. Meno infatti sono stati i padroncini, però i datori di lavoro svizzeri hanno assunto più stranieri (provenienti in gran parte dall’Italia): cambia la modalità, il risultato è pressoché lo stesso. 

E se si pensa che la maggior parte di essi vengano messi sotto contratto tramite un’agenzia interinale, si erra. Infatti, sono circa 3'700 questi ultimi, mentre sono addirittura 11'600 i lavoratori assunti direttamente dal datore di lavoro. Il totale? Circa 3'000 posti di lavoro a tempo pieno.

Insomma, si conferma che la LIA ha ottenuto meno di quanto si sperava. E stupisce sicuramente che le maggiori infrazioni siano state commesse dove già vige un CCL.

Correlati

ECONOMIA

Padroncini, tanto rumore per... quasi nulla

27 DICEMBRE 2018
ECONOMIA

Padroncini, tanto rumore per... quasi nulla

27 DICEMBRE 2018
Potrebbe interessarti anche

POLITICA

Salari minimi, la proposta UDC. "Tra i 19 e i 19.50 franchi all'ora, favorendo la creazione di CCL e chi ha un buon tasso di residenti"

POLITICA

Pronzini accusa, «sono le imprese a "importare" la concorrenza sleale»

POLITICA

Gessatori, più occupati, ma figurano come meno qualificati. «Il partenariato sociale non funziona!»

POLITICA

Robbiani sbotta con Pronzini, "se tu non lavori, lascia che chi vuole lo possa fare"

TRIBUNA LIBERA

Prima vengono i lavoratori

ECONOMIA

Migros non pagherà più il 20% non coperto dal lavoro ridotto. Ed è subito bufera

In Vetrina

IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026