ECONOMIA
Settimana breve? Non per Vogt: "Svizzeri, lavorate di più"
Il presidente dell'Unione svizzera degli imprenditori sostiene che tutti (uomini, donne, giovani, anziani e rifugiati) dovrebbero entrare nel mercato del lavoro o, se ne fanno già parte, aumentare le loro ore in ufficio o in fabbrica

BERNA - Un sondaggio diceva che la maggior parte degli svizzeri lavorerebbe volentieri solo alcuni giorni la settimana, se fosse possibile avere la settimana breve. Un pensiero non condiviso da Valentin Vogt, presidente dell'Unione svizzera degli imprenditori (USI).

Anzi, la sua idea è opposta: bisognerebbe lavorare di più. Lo ha detto in una intervista alla SRF.

Bisogna, a suo avviso, "mobilitare donne, giovani, anziani e rifugiati affinché siano integrati nel mercato dell'impiego o, nel caso già lo fossero in parte, affinché aumentino le loro ore in ufficio o nelle fabbriche". Se ciò non succederà, ne risentirà il benessere del paese.

La penuria di manodopera, infatti, per lui è l'ostacolo principale alla crescita della Svizzera e è necessario riparare. 

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