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"Biancaneve veicola comportamenti sessuali non corretti". La proposta di una mamma, "aboliamola per i più piccoli"
Secondo una donna inglese, madre di un bambino di sei anni, le favole spiegano cosa si è giusto fare, e il Principe bacia la giovane addormentata senza il suo consenso. "Finchè si presentano questi testi, non cambieremo mai certi atteggiamenti. Per i più grandi può far riflettere"
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"Perché me l'ero cercata, anche se ero una bambina. La vittima di violenza si sente in colpa, sempre. Subirla porta a ricreare lo stesso rapporto, lo dice la scienza"

17 OTTOBRE 2017
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17 OTTOBRE 2017
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L'esperta, "anche solo parlare delle violenze è liberatorio. Bisogna insegnare ai ragazzi il rispetto, e che un no ricevuto non ti fa valere di meno"

20 OTTOBRE 2017
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"Ero una bambina, ma bambina proprio. Sono stata anoressica, mi sono spogliata, provocata, odiata, sentita colpevole, perduta, sporca. E poi autolesionismo, depressione..."

18 OTTOBRE 2017
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18 OTTOBRE 2017
LONDRA - Sono i giorni in cui, ancor più che in altri, si parla di violenza sulle donne. Il Caffé propone alcune testimonianze shockanti, una vita rovinata da stupri subiti da giovane, oppure quando il mostro si nasconde dentro casa e le autorità possono cooperare troppo poco per proteggere le vittime. In Italia dopo una lunga indagine è stato chiuso un sito che spingeva le ragazzine all'anoressia: non è una violenza fisica, ma senz'altro porta a una sofferenza che può avere gravissime conseguenze.

In mezzo a tutte le vicende, negli ultimi mesi sono sbucati i presunti abusi di Weinstein, poi di Brizzi, in un susseguirsi di domande sul confine labile fra abuso e prepotenza, consenso dato o no. Anche alla nostre latitudini, se ben guardiamo, con il caso di un fotografo di cui molti parlano, sottovoce, però contro cui nessuno si espone.

E in questi giorni di profonda riflessione (che non dovrebbe però terminare, quasi che l'emergenza e il dolore finissero, in stile "passato il santo passata la festa"), arriva dall'Inghilterra una vicenda paradossale che fa capire quanto certe tematiche delicate spesso creino conseguenze, e come sia semplice arrivare da un estremo all'altro.

Una madre vuole infatti bandire Biancaneve, perchè subì una sorta di abuso. Sì, avete capito bene: il principe che con un bacio risvegliò la giovane imprigionata in un incantesimo destinato a farla dormire a causa della gelosia della matrigna cattiva, in realtà è un molestatore.

La versione della storia è la stessa che conosciamo noi? Ovvero, la ragazza che fugge nel bosco dopo le minacce della matrigna, furbonda per la sua bellezza, e viene accolta dai simpatici sette nani, per poi vedere la nuova serenità infranta da una mela avvelenata. A salvarla arriverà il Principe azzurro, incarnazione dei sogni di molte ragazze, che la sveglierà con un bacio.

Secondo la signora in questione, Sarah Hall, il bacio è stato dato senza consenso. E poco importa che Biancaneve fosse addormentata. Il consenso, hanno spiegato in molti (e lo ha sempre detto anche a noi la consulente in sessuologia Kathya Bonatti), è fondamentale per non arriva all'abuso. Ma da qui a voler bandire una favola...

"Nella società di oggi non è appropriato far passare quei messaggi", dichiara la donna, madre di un bambino di sei anni. ""Fino a quando verranno presentati quei testi nelle scuole, non riusciremo mai a cambiare degli atteggiamenti che oggi sono ormai radicati nei comportamenti sessuali".

Dunque, cancellare del tutto la storia? No, abolirla per i più piccoli, mentre per i più grandi può essere fonte di insegnamento, per Sarah: "Con i più grandicelli si puô usare come spunto di riflessione, parlando del consenso e di come Biancaneve può sentirsi".

Le fiabe, aggiunge, dicono cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ma, aggiungiamo noi, dovrebbero pure far sognare. Almeno quelle...

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