Altro che arrampicarsi sui vetri con le storielle del "nozionismo", della "compartimentalizzazione", del "sovraccarico della griglia oraria": si trattasse di insegnare internazionalismo, turboeuropeismo, multikulturalismo, islamizzazione, statalismo, tassaspendismo, spalancamento di frontiere, accoglienza di finti rifugiati con lo smartphone, pluripassaportismo, naturalizzazione compulsiva, flagellazione degli automobilisti, eccetera, di simili obiezioni a sinistra non ci sarebbe traccia.