Di sicuro, saranno contenti in molti, soprattutto perché ora il ticinese avrà il suo bel daffare anche per quanto concerne i rapporti con l’Italia, con il dossier relativo all’accordo fiscale sempre sul tavolo e la problematica dei frontalieri che è fra le più scottanti e attuali. Ieri il consigliere regionale lombardo Luca Gaffuri si era rallegrato della nomina, convinto che le radici italiane del nuovo Ministro avrebbero potuto migliorare il dialogo, e che, se a lui fossero toccati gli Esteri, si avrebbe avuto un interlocutore che dà importanza alla tematica dei frontalieri.