POLITICA
"Le società bucalettere hanno conseguenze negative sulla reputazione dell'intero Paese: fermiamole!". Giovanni Merlini suggerisce tre misure per gli URC, "accordatene almeno una"
Il Consigliere Nazionale liberale propone tre idee al Consiglio Federale: consentire di informare l'AOD competente o la FINMA quando si iscrive una nuova società, condizionare l'iscrizione della società all'approvazione di uno dei organi o chiedere l'estratto casellario giudiziale degli organi della società"
BERNA – Le società bucalettere, sebbene dal Ticino si stiano spostando, grazie all’attenzione posta sul tema, verso ilMoesano (Grigioni), sono una realtà. Ne è consapevole Giovanni Merlini, che con una mozione propone tre misure al Consiglio Federale tre misure, ovvero tre facoltà da conferire  agli URC, in caso di iscrizione di una nuova società in ambito finanziario. Al liberale ne basterebbe una, fra “possibilità di informare l’OAD competente o la FINMA dell’iscrizione di una nuova società finanziaria”, “condizionare l'iscrizione della società alla prova dell'affiliazione a un OAD o all'assoggettamento diretto alla vigilanza della FINMA” o “richiedere l’estratto del casellario giudiziale degli organi della società da iscrivere”.

Facendo un passo indietro, queste società sono, come scrive Merlini, “solo una “bucalettere”, senza uffici e senza recapiti telefonici o impiegati. Si possono celare dietro il paravento di queste società “ombra” attività come il riciclaggio, le truffe, le frodi fiscali illegali o i proventi finanziari da attività legate alla criminalità organizzata. Queste società sono poi spesso pilotate verso il fallimento onde ottenere indennità di disoccupazione e prestazioni assistenziali”.

Il Ticino ha intensificato i controlli, però "esse rimangano attive soprattutto nel nostro Cantone, per poi dissolversi dopo aver danneggiato investitori ignari, con conseguenze anche sulla reputazione stessa del settore, del territorio e, di riflesso, dell'intero nostro Paese. È pertanto opportuno un puntuale potenziamento delle competenze degli URC allo scopo di impedire attività dubbie o illecite”.

E propone le tre misure, per le quali servirebbe “una modifica dell’Ordinanza sul registro di commercio (ORC)”. Almeno una delle tre, per Merlini, dovrebbe bastare ad aiutare a combattere il fenomeno, “ponendo nuovamente l’attenzione sulla promozione di una piazza economica e finanziaria competitiva e affidabile, sia per gli investitori svizzeri sia per quelli esteri”.

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