Al leghista non piace l'idea dei dormitori voluti dai socialisti. "A Lugano c'era per i residenti, se è così va bene. Ma non per clandestini e frontalieir del furto"

di Lorenzo Quadri*
Dormitori per chi? Cittadini svizzeri o residenti che non hanno un tetto, se lo desiderano, vengono temporaneamente collocati in pensioni ed alberghetti dai servizi sociali.
Il sospetto è che i compagni vogliano invece creare strutture per alloggiare clandestini, finti rifugiati con decreto d'espulsione e magari frontalieri del furto con scasso residenti in qualche campo rom italiano che così possono avvicinarsi al "posto di lavoro".
Ovvero, persone che in Ticino non ci devono proprio stare.
Fino a qualche anno fa un dormitorio di "bassa soglia" a Lugano c'era: potevano accedervi solo persone residenti nel luganese. A queste condizioni si può anche immaginare di ripetere l'esperienza, anche se non se ne vede il reale bisogno, visto che ci sono le pensioni. Ma verosimilmente i mozionanti intendono altro.
Di aprire un dormitorio per asilanti respinti, clandestini, eccetera, invece, non se ne parla nemmeno.
Certo che se tanto un per una volta i compagni si preoccupassero dei cittadini ticinesi non sarebbe male.
*Consigliere Nazionale Lega