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22.05.2020 - 10:270

Quadri e i ragazzi a scuola. "DECS, nel Luganese in classe molti meno allievi delle elementari e più bambino dell'asilo"

Il Dipartimento parla di presenze rispettivamente al 95,2% e al 46.27%, mentre per il Municipale sono in realtà l'87,1% e il 60,1%. "C'è da sperare che le cifre gonfiate siano frutto di un errore e non di una taroccatura"

LUGANO - Secondo il DECS, il 96% circa degli studenti è andato a scuola, nonostante le perplessità di alcuni genitori (abbiamo raccontato l'altro giorno la storia di una mamma che ha deciso di tenere i figli a casa, ricevendo l'appoggio della direzione). E Lorenzo Quadri, che con Marco Borradori era fra i contrari alla riapertura, è convinto che i dati siano, per usare un suo termine, "farlocchi".

"Come noto il DECS ha voluto riaprire le scuole dell’obbligo lo scorso 11 maggio, con modalità a dir poco “discutibili”. Un certo numero di genitori ha annunciato che non avrebbe mandato i figli a scuola. E le assenze - ennesima contraddizione nelle direttive dipartimentali - malgrado la scuola sia obbligatoria, sono considerate giustificate per definizione", scrive.

"Già, ma quanti sono i bambini ed i ragazzi assenti da scuola? Con toni trionfalistici, alla fine della scorsa settimana, il Dipartimento ha diramato un comunicato stampa in cui vantava presenze di allievi vicine al 96%".

Nel Luganese, a suo avviso, la situazione è un po' diversa: alle elementari si parla di circa l'87,1% delle presenze, contro il 95,2% dichiarato dal DECS, che indicava per contro il 46,27% di presenza alle scuole dell'infanzia mentre Quadri sostiene siano molti di più, il 60,1% degli iscritti.

"C’è da sperare che le cifre cantonali vistosamente gonfiate sulle presenze alla scuola elementare siano frutto di un errore e non di taroccatura volontaria. Però stranamente, ma tu guarda i casi della vita, il Dipartimento PS non si sogna di correggere le fake news che divulga", termina. .

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