POLITICA
Berset fa mea culpa: "In estate c'era la sensazione che il peggio fosse passato, uno dei più grandi errori"
"Pensavamo di poter riaprire i grandi eventi in autunno: un grosso errore", ha ammesso in un'intervista, raccontando del logorio della prima ondata: "Non sapevo più, a volte, se fosse giorno o notte"

BERNA - Il virus, in particolare la prima ondata, ha avuto conseguenze pesanti su Alain Berset, logorandolo a tal punto da fargli perdere qualche volta la concezione di che giorno fosse o se si fosse di notte o di giorno. Ma per la prima volta in un'intervista alla TV svizzero tedesca SRF, oltre a parlare delle ripercussioni emotive provate, ha ammesso che forse si è sbagliato qualcosa nella gestione dell'estate.

"Eravamo troppo ottimisti in estate dopo la prima ondata di coronavirus. C’era la sensazione che il peggio fosse passato, e questo è stato uno dei più grandi errori", ha detto. "In estate pensavamo di poter riaprire i grandi eventi in autunno: un grosso errore". 

Nonostante il vaccino, è convinto che col Covid dovremmo convivere a lungo. E combatterlo "richiede responsabilità personale, buon senso e lungimiranza da parte di tutti. Se ciò non funziona, dobbiamo rafforzare le misure. E questo è quello che abbiamo fatto".

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