Il 18 giugno ci si esprimerà sulla norma che dà la base legale per reintrodurre, in caso di bisogno, misure come il certificato o il tracciamento tramite app: per ora i favorevoli sarebbero il 68%. In votazione anche altri due oggetti

BERNA - Il 18 giugno si torna alle urne per votare su tre temi federali. A circa un mese dall'appuntamento, gli svizzeri paiono avere le idee chiare: si va verso tre sì all'imposta minima dell'OCSE, alla legge sul clima e alla legge COVID. Lo rivela un sondaggio dell'istituto gfs.bern per conto della SSR.
Il primo oggetto in votazione è l'attuazione del progetto dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e del G20 sull'imposizione dei grandi gruppi di imprese. Stando ai numeri del sondaggio non ci sarebbe storia, perchè l'80% degli interpellati voterebbe sì.
Si voterà anche su una legge che ha lo scopo di fissare nuovi obiettivi in materia di protezione del clima, innovazione e rafforzamento della sicurezza energetica. Anche qui schiacciante vittoria dei favorevoli, col 72%, anche se sul tema clima ci sono già state tornate di votazioni con risultati incerti o ribaltati all'ultimo.
Molto sentita anche la tematica della legge Covid-19. Sebbene la pandemia al momento sembri alle spalle, la legge attualmente in vigore fornisce alla Confederazione una base giuridica per riproporre misure già collaudate in caso di una nuova ondata pandemica, dando la possibilità per esempio di reintrodurre misure come il certificato o un tracciamento tramite app. Già durante i mesi delle restrizioni erano state raccolte firme contro la legge, ma i contrari non erano riusciti a far abrogare la normativa. Ora ci riprovano: firme raccolte, si torna per la terza volte alle urne.
Si va verso però l'ennesima delusione per loro, perchè il 68% voterebbe ancora a favore della base giuridica per nuovi e eventuali provvedimenti.
I simpatizzanti UDC contano il maggior numero di contrari a tutti e tre gli oggetti, per il terzo a votare no anche chi non si fida del Governo.