POLITICA
I Verdi: "A Lugano non correremo col PS. Vogliamo una opposizione multiculturale"
È già tempo di strategie per le comunali. Per gli ecologisti, riconfermare il seggio di sinistra in Municipio non è una priorità. "Non faremo nemmeno una nostra lista: sarebbe solo velleitaria e di bandiera"

LUGANO - Anche se siamo in piena campagna per le federali, in modo più o meno tacito si sta già lavorando in vista delle comunali. Molti Municipali stanno infatti confermando la propria ricandidatura o facendo sapere che non correranno più e si stanno decidendo le eventuali alleanze.

I Verdi di Lugano comunicano che non ci sarà una lista unica con il PS per il Municipio, per vari motivi.

"Pur riconoscendo che su vari temi le posizioni dei due partiti sono vicine, in vista delle prossime elezioni comunali il comitato dei Verdi di Lugano ha deciso di non fare una lista unica per l’esecutivo con il Partito Socialista. Proviamo a sintetizzare la ragioni di questa scelta", si legge infatti in una nota.

"La presenza di una rappresentante della sinistra in un Municipio negli ultimi anni ha inciso ben poco sugli orientamenti della città. Questo esito può essere attribuito in parte alla persona che ha ricoperto quel ruolo, ma in ogni caso la netta predominanza di destra che caratterizza il Municipio di Lugano relega la presenza minoritaria della sinistra in una condizione di sterile marginalità", prosegue il comunicato, che dunque non risparmia qualche velata critica a Cristina Zanini Barzaghi, pur evidenziando che la situazione con la maggioranza di destra rende arduo il suo compito.

Però, "stando così le cose, la prospettiva di riconfermare quell’unico seggio non è necessariamente una priorità politica e al momento non si danno le condizioni per una presenza nell’esecutivo che possa modificare concretamente la situazione. Per questo motivo i Verdi rinunceranno anche a presentare una propria lista per il Municipio, che si rivelerebbe sostanzialmente velleitaria e di bandiera".

La linea d'azione sarà diversa: "Riteniamo che la priorità vada data all’unico fattore che, insieme alla mobilitazione sociale, potrebbe modificare qualcosa: il rafforzamento delle posizioni critiche in Consiglio comunale. Non solo dei Verdi, ma anche di altre formazioni che non si identificano nel sistema vigente. Ciò vale ovviamente anche per il PS, nella misura in cui riuscirà a essere meno imbrigliato dalla propria presenza in Municipio (per coglierne l’effetto paralizzante basterà ricordare l’esempio recente del Polo sportivo). 
Le nostre energie saranno dunque rivolte all’elezione del legislativo, con l’auspicio di vedere rafforzata un’opposizione multicolore che apra nuovi spazi di collaborazione nella differenza".


 

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