POLITICA
Preventivo 2026, l’UDC: “PLR e Centro si piegano a un nuovo buco da 100 milioni”
Il presidente Piero Marchesi annuncia un no senza esitazioni: “Il Ticino non può più permettersi la politica del rinvio, è tempo di agire”
TiPress / Benedetto Galli

LUGANO – Ancora una volta tante parole sul rigore finanziario, ma al momento del voto PLR e Il Centro si allineano al Consiglio di Stato e accettano un Preventivo con un disavanzo di quasi 100 milioni di franchi. L’UDC Ticino denuncia la mancanza di interventi strutturali, ricorda le proprie “Linee guida per il risanamento delle finanze cantonali” presentate l’11 novembre 2025 e annuncia che boccerà senza esitazioni il Preventivo 2026. Per il partito, continuare sulla via dell’indebitamento significa compromettere il futuro del Cantone e scaricare nuovi costi su cittadini ed Enti locali. Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa integrale, a firma del presidente Piero Marchesi.

“Ogni anno la stessa scena: PLR e Il Centro inscenano indignazione, parlano di rigore, promettono che questa volta sarà diverso. Ma quando arriva il momento di decidere, tutto svanisce. Il volere dei loro Consiglieri di Stato prevale e i gruppi parlamentari si allineano docilmente.

Anche questa volta i due partiti non fanno eccezione. Nonostante le critiche pubbliche al Governo, PLR e Il Centro hanno già annunciato che sosterranno il Preventivo 2026 così com’è: un preventivo con un deficit di quasi 100 milioni e senza nessun intervento strutturale. Tutte le parole sul contenimento della spesa si perdono al momento del voto, lasciando spazio alla solita resa.

Eppure, se davvero questi partiti volevano mandare un segnale forte, l’occasione era proprio questa: bocciare il Preventivo 2026. Sarebbe stato l’unico modo efficace per obbligare il Consiglio di Stato a fare finalmente i compiti, ad assumersi le proprie responsabilità e a presentare un piano serio di risanamento.

Quella sì che sarebbe stata una scelta di coraggio e un vero atto di responsabilità nei confronti dei contribuenti ticinesi. Invece, ancora una volta, hanno preferito chinare il capo.

L’UDC mantiene invece una linea chiara e coerente. Dopo aver presentato l’11 novembre 2025 le “Linee guida per il risanamento delle finanze cantonali”, le nostre proposte sul Preventivo 2026 per riportare equilibrio nelle finanze cantonali presentate in Commissione della Gestione e Finanze sono le seguenti:


• riduzione immediata e reale della spesa pubblica;

• non sostituzione del 50% dei partenti;

• nessun aumento dei valori di stima;

• nessun nuovo onere scaricato sui Comuni.

Il Preventivo 2026 ignora tutto questo e continua sulla strada dell’indebitamento, compromettendo il futuro delle prossime generazioni e scaricando sugli Enti locali nuovi oneri.

Per questo l’UDC lo boccerà senza esitazioni. Noi non ci limitiamo a lamentarci: agiamo. Il Ticino non può più permettersi la politica del rinvio. Le scelte vanno prese ora. L’UDC continuerà a battersi per finanze sane, per uno Stato efficiente e per difendere i cittadini dal peso delle scelte mancate dei partiti di Governo”.

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