POLITICA
Lugano, economia stabile ma famiglie sotto pressione
L'analisi macroeconomica della Città segnala inflazione e tassi in calo e una riduzione delle tariffe energetiche AIL, ma anche l’impatto crescente di premi di cassa malati, invecchiamento della popolazione e rendite pensionistiche in difficoltà
TiPress / Francesca Agosta

LUGANO - La Città di Lugano pubblica oggi la nuova analisi sugli indicatori macroeconomici e sul loro impatto a livello locale, elaborata dal Servizio Statistica Urbana. Il quadro generale mostra una situazione stabile, con segnali positivi sul fronte dell’inflazione e dei costi energetici. Restano però pressioni significative sui bilanci delle famiglie, legate all’aumento dei premi di cassa malati e alle incertezze del contesto internazionale.

I risultati dell’analisi
L’economia svizzera registra una crescita moderata: il PIL è aumentato dell’1.1% nel primo trimestre 2025 ed è rimasto stabile nel secondo, con una previsione complessiva dell’1.3% per l’anno. Il Ticino conferma una buona dinamica, mentre Lugano mostra un’evoluzione positiva sia del PIL complessivo (+7.3% tra 2021 e 2022) sia di quello pro capite (+5.6%), i quali si attestano a rispettivamente a 9'059 milioni di franchi e 142'074 CHF/pro-capite. A livello internazionale, il conflitto russo-ucraino e le tensioni in Medio Oriente continuano a influenzare gli equilibri globali. Negli Stati Uniti, i nuovi dazi commerciali introdotti nell’agosto 2025 incidono sui settori orientati all’esportazione; a Lugano, il 13.2% delle imprese opera in ambiti potenzialmente esposti. Nonostante ciò, la bilancia commerciale svizzera ha mantenuto stabilità grazie al miglioramento del contesto inflazionistico, alla diversificazione degli sbocchi e alla solidità della domanda estera. Sul fronte dei prezzi, l’inflazione è scesa sotto l’1% e le banche centrali hanno abbassato i tassi d’interesse negli ultimi trimestri, riducendo il costo dei mutui e dei finanziamenti. Nel mercato energetico, il prezzo dell’elettricità risulta ancora superiore ai livelli del 2022, mentre quello del gas ha subito variazioni più contenute. Per il 2026 a Lugano è prevista una riduzione delle tariffe AIL del 9.5%, con un effetto positivo sui costi delle economie domestiche. Rimane invece critica la situazione dei premi di cassa malati: nel 2026 è atteso un aumento medio del 4.4% a livello nazionale, mentre in Ticino la crescita raggiungerà il 6.9%. L’impatto sul reddito disponibile è significativo, soprattutto per le famiglie più numerose: per una persona sola con un reddito netto mensile di 5'175 franchi, la riduzione prevista è del 3.1%; per una famiglia con due figli e reddito netto mensile di 7'767 CHF la contrazione stimata raggiunge il 14.4%.

Il mercato del lavoro cittadino mostra una leggera crescita dei disoccupati tra il secondo e il terzo trimestre 2025 per via delle variazioni stagionali, pur mantenendo un tasso complessivo all’1.8%. I salari nominali continuano ad aumentare, ma il potere d’acquisto reale rimane inferiore ai livelli pre-pandemici, mentre nel lungo periodo anche le rendite pensionistiche risultano sotto pressione. Il progressivo invecchiamento della popolazione unito alla diminuzione della natalità riduce il capitale attivo d’investimento delle casse pensioni, diminuendo le rendite pensionistiche.

Le implicazioni politiche
Alla luce dei risultati, la Città conferma le proprie priorità strategiche. Da un lato, intende rafforzare gli interventi di efficienza energetica e di riqualificazione edilizia, in coerenza con le Linee di Sviluppo “Lugano 2030” e con il supporto degli incentivi cantonali. Le condizioni attuali, caratterizzate da tassi contenuti e inflazione stabile, rendono particolarmente favorevole l’avanzamento di politiche orientate alla sostenibilità del parco immobiliare. Parallelamente, le sfide legate all’invecchiamento della popolazione e all’aumento dei costi sanitari richiedono un approccio strutturato. Per questo motivo la Città avvierà nuove collaborazioni con i centri di ricerca presenti sul territorio, con l’obiettivo di sviluppare analisi e soluzioni interdisciplinari in campo medico, economico e sociale. In questo quadro, nel 2026 Lugano ospiterà per la prima volta in Ticino l’Innovation Booster Silver Aging, iniziativa nazionale sostenuta da Innosuisse e guidata dalla Haute École Arc Santé. Il programma promuove l’innovazione a favore della popolazione anziana attraverso un modello di innovazione aperta che coinvolge partner accademici, medici e privati attivi in tutta la Svizzera. Ogni anno sostiene fino a 12 team nello sviluppo di soluzioni nei campi della salute, della mobilità, dell’abitare e della prevenzione, con un finanziamento fino a 25'000 franchi per progetto. L’arrivo dell’Innovation Booster Silver Aging a Lugano rappresenta un’opportunità per stimolare idee e progetti ad alto impatto sociale, valorizzare competenze locali e rafforzare l’ecosistema regionale dell’innovazione. Parallelamente, la Città sta valutando uno studio di fattibilità per una piattaforma digitale dedicata a forme innovative di abitare collaborativo tra anziani e studenti, con l’obiettivo di individuare soluzioni sostenibili, scalabili e replicabili a livello regionale.

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