Dubbi sulla concorrenzialità del mercato ticinese: “Se oggi il carburante può essere venduto a un prezzo ribassato senza che i distributori vadano in perdita, i cittadini hanno il diritto di sapere perché fino a ieri erano costretti a pagarlo di più"

BELLINZONA - Dopo il sensibile calo dei prezzi dei carburanti registrato negli ultimi giorni a Bellinzona, la Lega dei Ticinesi porta il caso in Gran Consiglio. L’interrogazione è firmata da Mauro Minotti e cofirmata da Boris Bignasca, Daniele Piccaluga, Omar Bally, Michele Guerra, Andrea Sanvido, Stefano Tonini, Sem Genini, Stefano Quadri e Raffaella Zucchetti. I firmatari chiedono al Consiglio di Stato di chiarire come sia stato possibile un ribasso così rapido e marcato e se il mercato ticinese della distribuzione di carburanti sia davvero concorrenziale.
Pubblichiamo il testo integrale dell’interrogazione.
L’arrivo di un nuovo operatore nel mercato della distribuzione di carburanti a Bellinzona (Etzel Park, ndr) ha prodotto un effetto tanto immediato quanto sorprendente: nel giro di pochi giorni praticamente tutti i distributori della regione hanno ridotto il prezzo della benzina senza piombo 95 e 98 e del diesel di circa 20 centesimi al litro.
Per gli automobilisti ticinesi, confrontati con il continuo aumento del costo della vita, il passaggio della benzina senza piombo 95 da circa 1.89 a 1.69 franchi al litro rappresenta un beneficio importante.
Questo episodio pone però una domanda inevitabile: se è bastato l’arrivo di un nuovo concorrente per provocare una riduzione così consistente dei prezzi, significa forse che fino a quel momento gli automobilisti hanno pagato il carburante ben oltre quanto imposto dai reali costi di mercato?
Alla luce di quanto precede, chiediamo al Consiglio di Stato:
- Come spiega una riduzione generalizzata dei prezzi di circa 20 centesimi al litro in pochi giorni?
- Ritiene che tale diminuzione sia riconducibile esclusivamente all’arrivo di un nuovo concorrente?
- Il Governo considera che il mercato ticinese della distribuzione di carburanti sia realmente concorrenziale?
- Intende segnalare il caso alle competenti autorità federali, in particolare alla Commissione della concorrenza (COMCO), affinché venga verificato se il mercato abbia funzionato correttamente o se i consumatori abbiano pagato per anni prezzi ingiustificatamente elevati?
È doveroso fare chiarezza. Se oggi il carburante può essere venduto a 20 centesimi in meno al litro senza che i distributori vadano in perdita, i cittadini hanno il diritto di sapere perché fino a ieri erano costretti a pagarlo molto di più.