Il presidente dell'UDC accetta il subentro dopo le dimissioni di Claudio Zali e rilancia le priorità di sicurezza, economia e sostegno alle PMI

BELLINZONA - Dopo l'annuncio delle dimissioni di Claudio Zali, Piero Marchesi ha confermato la propria disponibilità ad assumere la carica di consigliere di Stato. In una presa di posizione diffusa oggi, il presidente dell'UDC Ticino afferma di accogliere il nuovo incarico "con umiltà, senso di responsabilità e spirito di servizio", assicurando che metterà "dedizione ed energie al servizio del Cantone, per contribuire al suo rilancio e creare nuove opportunità per la popolazione e per l'economia ticinese".
Pur riconoscendo che "il tempo a disposizione prima della fine della legislatura è limitato", Marchesi garantisce che affronterà questa fase "con concretezza, impegno e piena disponibilità al lavoro".
Nel comunicato, il futuro subentrante sottolinea inoltre l'importanza che il Governo ritrovi un clima di serenità. "È importante, nell'interesse del Cantone, che il Governo ritrovi la giusta serenità per potersi concentrare sui progetti e sulle priorità per i ticinesi", scrive, aggiungendo che questo permetterà anche all'Amministrazione cantonale "di operare con maggiore efficacia nell'interesse delle cittadine e dei cittadini ticinesi".
Marchesi assicura quindi la volontà di collaborare con gli altri membri dell'Esecutivo "nell'interesse del Cantone, nel rispetto delle Istituzioni e della collegialità", precisando però che porterà in Governo "con coerenza e determinazione, le priorità e la sensibilità politica dell'area che ha sostenuto la lista comune Lega-UDC".
Rivendicando il mandato ricevuto, il presidente dell'UDC afferma di voler rappresentare "gli elettori dell'UDC e della Lega, ma anche tutti i cittadini e le imprese che si riconoscono nei principi della libertà, della responsabilità individuale, del lavoro e dell'iniziativa privata".
Tra le priorità indicate figurano "maggiore sicurezza, meno burocrazia e migliori condizioni quadro per le PMI", oltre alla volontà di rendere "il Ticino più attrattivo per imprese, investimenti e nuovi contribuenti", favorire i ticinesi nel mercato del lavoro e valorizzare "le regioni periferiche, le valli e il settore primario".
In conclusione, Marchesi si dichiara disponibile a collaborare con le autorità competenti per organizzare il subentro, affinché il passaggio di consegne avvenga "nel modo più efficace ed efficiente possibile".